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Dall'Iva al lavoro: ecco la bozza del programma di governo M5s-Pd

Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti

Ventisei punti nella bozza di programma: in cima la legge di bilancio 2020, con l'impegno a sterilizzare l'aumento dell'Iva, in fondo l'impegno a "collaborare" per rendere Roma "una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti".

Il Movimento 5 stelle ha pubblicato sul blog il testo a cui lavorano M5S e Pd in vista della nascita del governo per informare i votanti della piattaforma Rousseau. Un documento dal titolo: "Linee di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo governo". Si avverte però che si tratta di una "bozza di lavoro che riassume le linee programmatiche che il premier incaricato" Giuseppe Conte "sta integrando e definendo".

Nel primo punto si legge: "Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l'equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell'aumento dell'Iva, sostegno alle famiglie e ai disabili, politiche per l'emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare".

Al punto due, invece, c'è la "riduzione delle tasse sul lavoro a vantaggio dei lavoratori". "Ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori" e "individuare una retribuzione giusta ("salario minimo"), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori". Sono due misure contenute nel secondo punto della
bozza del Programma M5s-Pd che prevede anche una legge sulla rappresentanza sindacale, il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, anche per "evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti", un piano di prevenzione degli infortuni sul lavoro, parità di genere nelle retribuzioni.

E ancora, tra i 26 punti: "Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l'acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali".

In merito al conflitto di interessi si legge: "L'Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell'indipendenza e del pluralismo".

Uno dei punti è dedicato al decreto sicurezza: "La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica".

Sulle politiche per il mezzogiorno: "Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l'istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese".

Intanto, fonti della cabina di regia del Pd sottolineano che "si tratta di una sintesi parziale di un lavoro più articolato, ancora oggetto del confronto tra le forze politiche, e che sarà ultimato in giornata nel corso di un nuovo incontro a Palazzo Chigi tra i capigruppo e il Premier incaricato Conte. Non è quindi il programma definitivo".

La versione finale del testo, infatti, dovrebbe arrivare in serata, dopo un nuovo incontro a Palazzo Chigi. Sull'immigrazione si invoca una "forte risposta europea, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all'immigrazione clandestina, ma che - nello stesso tempo - affronti i temi dell'integrazione".

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