Mercoledì, 18 Settembre 2019
CAOS A ROMA

Crisi di governo, dalla Lega mozione di sfiducia a Conte: "Al voto in fretta"

La nuova mossa di Salvini è arrivata: la Lega ha presentato stamane in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte.
"Troppi no fanno male all'Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona", afferma il partito guidato da Matteo Salvini. Che ribadisce su Twitter: "Chi perde tempo vuole solo salvare la poltrona. Per qualcuno prima la poltrona, per noi prima gli italiani. No inciuci! No governi tecnici! No giochini di palazzo! L'Italia dei Sì non aspetta, la parola subito al Popolo!".

Su Twitter anche il video che ritrae il leader leghista commosso al comizio di ieri sera a Pescara. Avanza quindi la drammatizzazione della crisi, ma, al momento, non è previsto alcun incontro oggi al Quirinale fra il premier e il presidente Mattarella.

Le tensioni nel governo con la crisi e lo spettro di elezioni in autunno pesano indistintamente su tutto il listino di Borsa, con Piazza Affari che peggiora e il Ftse Mib che lascia sul terreno il 2,3% a 20.360 punti. Mentre lo spread tra btp e bund è salito a 239 punti base con il rendimento del decennale all'1,8%. Male soprattutto le banche: Ubi perde il 5,84%, Bper il 5,7%, Mps il il 5,69%, Unicredit il 5,71%.

Ieri sera Matteo Salvini ha lanciato la sua corsa a premier, ma Giuseppe Conte ha intenzione di portare la crisi in Parlamento: "Farò in modo che sia la più trasparente della storia della vita repubblicana", ha detto sempre ieri sera il premier. "Non spetta a Salvini convocare le Camere", ha sottolineato Conte ricordando che ora spetta al ministro "spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente" l'azione di governo. Conte ha anche annunciato che contatterà Fico e Casellati per la riconvocazione delle Camere.

Intanto, in casa Pd dicono di essere pronti. La sfida delle elezioni "non è persa": "Metteremo in campo la nostra proposta sapendo che ci saranno due alternative: la Legao il Pd". Così il segretario dem Nicola Zingaretti al Tg3. Si va al voto perché "il populismo al governo ha fallito. Sono stati bravi a fare promesse, a distribuire un po' di soldi. Ma il bilancio è drammatico".

Salvini "ha accelerato la crisi perché ha paura di fare la manovra". Anche lui "ha fallito", va smontato "l'altro trucco di Salvini-uomo della provvidenza: lui è parte del problema, non la soluzione".

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