Giovedì, 05 Dicembre 2019
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INDAGATO PER CORRUZIONE

Conte decide la revoca di Siri. La Lega: "Basta coi litigi", il M5S: "Vittoria degli italiani onesti"

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Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso la revoca del sottosegretario leghista Armando Siri, indagato dalla procura di Roma per corruzione. Adesso dovrà proporre la revoca al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il decreto, a quanto si apprende, è stato adottato dal premier, sentito il Cdm che ha a lungo dibattuto per oltre due ore.

"Basta coi litigi e con le polemiche, ci sono tantissime cose da fare: Flat tax per famiglie, imprese e lavoratori dipendenti, autonomia, riforma della giustizia, apertura dei cantieri, sviluppo e infrastrutture: basta chiacchiere, basta coi no e i rinvii". Lo dichiarano fonti della Lega al termine del Consiglio dei ministri.

Sulla proposta di revoca del sottosegretario Armando Siri avanzata dal premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di governo, non c'è stata alcun voto nella riunione. Da tutti i ministri sarebbe stata espressa fiducia nel capo del governo.

"Ritengo che il Governo si sia comportato nel modo migliore, è la soluzione alla luce di tutte le circostanze che ritengo più giusta. Se perdiamo la fiducia dei cittadini, se non li avremo al nostro fianco, difficilmente potremo proseguire nell’azione di governo e potremo vantarci di essere il governo del cambiamento". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

"Per me è importante che in una giornata come quella di oggi, con l’Italia scossa da inchieste per la corruzione, questo governo abbia dato un segnale di discontinuità rispetto al passato", ha detto Luigi Di Maio parlando della decisione di avviare la procedura di revoca dell’incarico a Siri. "Non perchè è colpevole ma quando si parla di un’inchiesta di corruzione la politica deve agire prima dei giudici", afferma il vicepremier M5s.

"Per me è un grande orgoglio far parte di questo governo", sottolinea il ministro. "Per quanto ci riguarda il caso Siri è chiuso".

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