Martedì, 26 Marzo 2019
REGIONE

La manovra approda all'Ars, parte la maratona per l'approvazione

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Bilancio e finanziaria incardinati all'Ars. Seppur a piccoli passi, è iniziata la maratona legislativa che dovrebbe terminare giovedì della prossima settimana. L'obiettivo è scongiurare l'esercizio provvisorio anche a febbraio.

Per gli emendamenti al bilancio ci sarà tempo fino a domani alle 12, alle 16 invece si andrà in aule per l'esame del bilancio e del bilancio interno dell'Ars. Per quanto riguarda la finanziaria, sarà possibile presentare emendamenti entro mercoledì della prossima settimana.

Nella finanziaria approvata in commissione Bilancio martedì notte ci sono una valanga di stabilizzazioni, aumenti di stipendio per varie categorie, promozioni e anche la creazione di una orchestra per l’Ars.

Il testo alla fine ha raccolto 57 articoli, molti di più di quello presentato dal governo un mese fa, con la bozza dell’assessore Gaetano Armao che non andava oltre i 16.

 "Con questa manovra la Sicilia, da domani, sarà in shutdown come gli Usa per colpa di Musumeci e del suo governo", ha detto oggi il capo gruppo del Pd all'Ars, Giuseppe Lupo in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni."E' una manovra di lacrime e sangue, l'impatto sociale è devastante, colpite tutte le categorie, si sta deprimendo tutta l'economia siciliana - sostiene Lupo -. L'accordo con lo Stato di cui si è vantato questo governo è un disastro, perché non assicura l'autorizzazione del disavanzo dell'intero importa di 2,1 mld ma soltanto di una parte, lasciando fuori 546 mln che devono essere ammortizzati in tre esercizi. Già per quest'anno c'è un taglio di circa 250 mln. Chiediamo alla Regione e al governo giallo-verde di trovare una soluzione".

COSA PREVEDE IL NUOVO TESTO. Non sarà certo una manovra agile quella approdata all'Ars e che dovrà essere approvata in tempi brevi. Come si legge in un articolo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, ne fanno parte anche le stabilizzazioni, che in un primo momento riguardano il personale delle Camere di Commercio, ma che sono previste anche per i dipendenti della ex Pumex di Lipari, che andranno alla Resais, e per i precari dei Comuni in dissesto e pre-dissesto. Stabilizzazione garantita (se verrà approvata la norma inserita nel testo) anche per i precari dei Liberi Consorzi e delle Città metropolitane. Posto fisso anche per il personale della sanità penitenziaria: il contratto a tempo determinato scatterà entro tre mesi se verrà approvata la norma in questione.

Per altre categorie è previsto il prolungamento del contratto o un allargamento delle mansioni. Il personale addetto al servizio antincendio presso le sale operative può continuare a lavorare. Gli Asu, i 5.600 precari della Regione che incassano un sussidio da 700 euro, potranno essere impiegati presso i beni culturali.

Gli aumenti riguardano il personale del Consorzio autostrade siciliane che grazie a un emendamento degli assessori Marco Falcone (Infrastrutture) e Armao vedranno trasformato il loro contratto da regionali passando a quello delle società che gestiscono autostrade a livello nazionale. Previsto anche un aumento delle ore di impiego. Aumenti anche per alcune figure di vertice degli Iacp, che potranno scavalcare i limiti di stipendio fissati dalla Regione per i propri dipendenti.

La Regione potrà anche assegnare incarichi dirigenziali di terza fascia - entro il limite dell’8% dei posti totali - a personale «di particolare e comprovata qualificazione professionale». Una norma che oltre a premiare i funzionari interni permetterebbe anche il ricorso a personale esterno: in base ai calcoli sono possibili così quasi cento promozioni o contratti a esterni.

L’assessore alle Attività produttive ha fatto inserire un emendamento che permette di aumentare lo stipendio ai dipendenti di Ircac e Crias che confluiranno nel nuovo ente, l’Irca. Inoltre viene tolta la gratuità dell’incarico per gli amministratori degli enti pubblici economici.

Ma la norma che più di tutte ha fatto discutere ieri è quella che permette di creare l’Orchestra del Mediterraneo: voluta dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, è l’ultima approvata dalla commissione (alle 2 e 30 della notte). L’Orchestra nascerà per «favorire il dialogo interculturale fra i Paesi del Mediterraneo». Sarà composta da musicisti provenienti da tutti i Paesi rivieraschi e sarà gestita dalla fondazione Federico II. Avrà un consiglio di amministrazione di tre membri, i revisori dei conti e un sovrintendente anche se l’emendamento non indica i costi nè le coperture.

Prima dell’inserimento di questa norma il governo aveva ritirato quasi tutti gli articoli che prevedevano spese: una scelta dettata dall’obbligo di racimolare 244 milioni necessari a versare la prima quota della copertura di un disavanzo da 2,2 miliardi rilevato dalla Corte dei Conti. Della norma base è rimasto l’articolo che che finanzia gli esoneri fiscali per i pensionati di altri Paesi che si trasferiranno in Sicilia. E Diventerà Bellissima, guidata all’Ars da Alessandro Aricò, ha fatto inserire un emendamento che esonera dall’Irap le imprese che trasferiscono la propria sede sociale dall’estero in Sicilia.

Un emendamento di Marianna Caronia permette di rinviare di un anno la chiusura di Riscossione Sicilia e nel frattempo la Regione dovrà costituire una nuova società di gestione dei tributi che raccolga tutti i 700 dipendenti di quella vecchia.

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