Domenica, 17 Novembre 2019
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CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Il Senato approva la delibera sui tagli ai vitalizi, Di Maio: "Ora tocca alle Regioni"

Il consiglio di presidenza del Senato ha approvato la delibera sul taglio dei vitalizi. Lo si apprende da fonti parlamentari. Il provvedimento approvato dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama passa senza i voti dei senatori di Forza Italia e del Partito Democratico che al momento del voto sono usciti.

Con bandiere, palloncini gialli e un doppio striscione con la scritta «56 milioni di euro risparmiati» e «#bye bye vitalizi», i senatori del Movimento 5 Stelle hanno festeggiato l'approvazione della delibera davanti all’ingresso principale di Palazzo Madama. «Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!». Così il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato su Instagram il via libera del Consiglio.

«Nella manovra di bilancio ci sarà una norma che impone alle Regioni di tagliare i vitalizi, così come accade per Camera e Senato», prosegue il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, spiegando che in assenza di questi tagli si bloccheranno i trasferimenti per pagarli. «Dopo Camera e Senato - ha detto - tocca alle Regioni. Non deve restare nemmeno un vitalizio in Italia».

«La delibera è stata approvata con 10 voti favorevoli, un astenuto e altri che non hanno partecipato al voto», ha annunciato il senatore della Lega Paolo Arrigoni uscendo dal Consiglio di presidenza: «Anche il Senato dice stop a vecchi e assurdi privilegi. Abbiamo agito in tempi rapidissimi, per portare avanti una battaglia della Lega e per mantenere una promessa che le forze del Governo del Cambiamento hanno fatto ai cittadini. Dalle parole ai fatti, contro i privilegi di pochi, in favore di tutti gli italiani».

E sui tagli anche per le Regioni si è espresso il vicepresidente dell'Ars e portavoce del M5s, Giancarlo Cancelleri: «Dopo l’ok alla Camera e ora al Senato, cade definitivamente lo scudo dietro al quale si è finora riparato chi all’Assemblea siciliana ha posto problemi per l’abolizione dei vitalizi agli ex deputati regionali. Noi la proposta l’abbiamo consegnata da mesi, siamo pronti a dare battaglia in ufficio di Presidenza. Mi rivolgo al presidente Gianfranco Miccichè: vuoi ancora nasconderti dietro allo scudo dei pareri tecnici o vuoi contribuire a scrivere una nuova pagina di storia in Sicilia?».

«O ci pensiamo noi ad abolire i vitalizi oppure subiremo le decisioni del governo centrale pronto a tagliare i trasferimenti alle Regioni che non si adegueranno. Io non voglio fare da spettatore - incalza Cancelleri - siamo pronti a condurre la nostra battaglia in Assemblea». E prosegue: «Non ci sono più scuse: se è vero che questo Parlamento è agganciato a Camera e Senato allora giù la maschera, il principio non può valere a seconda delle convenienze».

Il portavoce del M5s si rivolge anche al governatore Nello Musumeci: «Finora ha sempre evitato d’intervenire, ma adesso o dice la sua oppure dimostrerà di non avere a cuore le sorti della Sicilia, considerando che la Regione sarà penalizzata con il taglio dei trasferimenti se l'Ars deciderà di non abolire i vitalizi». Secondo il calcolo fatto dagli uffici di Palazzo dei Normanni, il taglio dei vitalizi comporterebbe un risparmio tra i 7 e gli 8 milioni di euro. «Gli uffici hanno concluso l’esame della nostra proposta - afferma Cancelleri - finalmente la prossima settimana si dovrebbe riunire l’ufficio di Presidenza. Spero che in Assemblea prevalga il coraggio di cambiare la storia per una questione di giustizia sociale - conclude il vice presidente dell’Ars - e non la paura di incorrere nei ricorsi».

© Riproduzione riservata

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