Martedì, 19 Novembre 2019
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SI RIUNISCE LA SEGRETERIA PD

Regionali, Micari scende in campo
Raciti: puntiamo a tenere pure Crocetta

PALERMO.  Il quadro delle elezioni siciliane, seppur a fatica, inizia a prendere forma. Al candidato M5s Giancarlo Cancelleri, l’unico fino ad ora ad aver iniziato la campagna elettorale, si aggiunge Fabrizio Micari. Il rettore dell’università di Palermo ha ufficializzato la sua corsa per la conquista di palazzo d’Orleans con il sostegno di Pd, Ap e Leoluca Orlando, quest’ultimo sponsor principale della candidatura di Micari e fino all’ultimo alla ricerca di una mediazione con l’ala più a sinistra. Ma nonostante il rettore dell’ateneo palermitano abbia precisato di essere un «candidato civico nell’ambito di una coalizione di centrosinistra», il veto di Mdp e Sinistra Italiana appare invalicabile. Un distinguo, quello delle anime più a sinistra che mette in crisi il rapporto con Campo Progressista di Giuliano Pisapia. L’ex sindaco di Milano nei giorni scorsi aveva sostanzialmente dato il via libera al progetto portato avanti da Orlando.

 L’indisponibilità di Sinistra Italiana e Mdp a sostenere lo stesso candidato di Angelino Alfano, non impedisce a Micari di ufficializzare la sua discesa in campo anche se c'è resta l'incognita Rosario Crocetta, l’attuale governatore infatti chiede da tempo le primarie e non esclude una sua ricandidatura. Il rettore di Palermo fa sapere che andrà avanti lo stesso anche senza il sostegno dell’ala più a sinistra nonostante nella conferenza stampa per annunciare la sua candidatura non rinunci ad un ultimo appello all’unità della coalizione «Il ruolo che vorrei attribuirmi - spiega - è quello di garante».

Intanto, dal gruppo dirigente del Pd "è emerso un sostanziale apprezzamento alla candidatura del Rettore Fabrizio Micari, anche se la scelta definitiva sarà affidata alla direzione regionale in programma nei prossimi giorni". Così recita una nota alla fine dei lavori della segreteria regionale del Partito Democratico.

Il segretario del Pd Fausto Raciti, intanto, parla di unità. "Sto lavorando per creare le condizioni per tenere anche Crocetta, perché dia una mano, non per espellere nessuno. A decidere saranno gli organismi regionali competenti". Lo ha detto a margine della segreteria regionale del partito con i deputati regionali, nazionali e i segretari provinciali dem sulla situazione politica in Sicilia in corso a Palermo. Per Raciti appoggiare una eventuale ricandidatura del presidente uscente Rosario Crocetta alla carica di governatore "è una scelta politica non statutaria". Il riferimento è alla posizione più volte espressa dal governatore uscente che ha rivendicato "il diritto a una ricandidatura in base allo statuto del Pd".

 

Un invito a non dividersi arriva anche dall’area che fa riferimento al ministro della Giustizia Andrea Orlando: «Micari rappresenta l’unica vera novità rispetto a Musumeci e Cancellieri», sostengono i fedelissimi del Guardasigilli che si rivolgono poi a Si e Mdp chiedendo che «non prevalga un approccio minoritario, ma si lavori tutti insieme per cambiare il volto della Sicilia». Difficile che la frattura possa ricomporsi, anzi, salvo sorprese a sfidare Micari potrebbe essere Claudio Fava, vice presidente della commissione Antimafia. Per domenica è convocata l’assemblea regionale di Sinistra Italiana che dovrebbe ufficializzare la candidatura.

 

 

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