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Micari pronto a scendere in campo, ma centrosinistra sempre più spaccato in Sicilia

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Fabrizio Micari

PALERMO. Aumentano le probabilità che il centrosinistra si presenti spaccato alle prossime elezioni regionali siciliane del 5 novembre. Se non accadrà niente nei prossimi giorni, infatti, potrebbero essere tre i candidati dell'area: Fabrizio Micari, Claudio Fava e Ottavio Navarra. Senza dimenticare il governatore uscente Rosario Crocetta che intende riproporsi.

Il rettore dell'Università di Palermo, lanciato dal sindaco del capoluogo Leoluca Orlando, ha convocato per le 12 all’Hotel Piazza Borsa (in via Cartari, 18 a Palermo) una conferenza stampa dove ufficializzerà la sua corsa a Palazzo d'Orleans alla guida di una coalizione che metterà insieme il Pd e Ap di Angelino Alfano.

Intanto, ieri i bersaniani di Art.1-Mdp hanno lanciato la candidatura di Claudio Fava. «Per la candidatura a presidente della Regione della coalizione che stiamo componendo insieme a SI - sottolineano Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla - in questi giorni le diverse personalità scese in campo le riteniamo egregie e di assoluto prestigio , tra queste quella di Claudio Fava, oltre al profilo politico e programmatico idoneo per presentare ai siciliani la nostra proposta e il nostro progetto di rottura con il passato, per parlare senza demagogia ai bisogni e ai drammi dei siciliani e con soluzioni coerenti senza pasticci ed alchimie politiche, ci pare abbia un importante e non trascurabile significativo legame con la nostra terra».

Una scelta che però non scompone l'altra componente della sinistra radicale siciliana che sostiene invece l'editore Ottavio Navara. Lo stesso Navarra oggi ha ribadito che non farà alcun passo indietro: «L'assemblea del 29 luglio mi ha affidato il mandato di costruire una coalizione in grado di unire le forze della sinistra siciliana e i movimenti, le associazioni, le realtà di lotta nei territori in grado di costruire un progetto di svolta e di cambiamento reale e concreto della Sicilia. Il tratto di strada che abbiamo fin qui percorso è significativamente positivo. In questo tragitto dal 29 luglio ad oggi si sono ulteriormente aggiunte tante forze politiche e realtà territoriali significative».

«Come ho sempre sostenuto, - ha aggiunto - il mio mandato è nelle mani dell’intera coalizione che presto si riunirà. Ribadisco che non possono esistere soluzioni che tradiscano il progetto iniziale o lo snaturino. Noi lavoriamo non per ricostituire un campo largo del centro sinistra così come lo abbiamo conosciuto in questi anni e che, in Sicilia, ha portato disastri e politiche regressive in materia di diritti e sulle politiche del lavoro. Noi siamo interessati ad un progetto inedito e coraggioso che, oltre gli steccati tradizionali, sappia essere profondamente alternativo agli attuali assetti del potere siciliano e in grado di coinvolgere quella parte di società rimasta ai margini della politica ma protagonista nella vita civile».

«La riunione che promuoverò - ha proseguito - sarà la sede di verifica di questo progetto. Da parte mia, dunque, nessun passo indietro se non sono chiari i contorni di questo lavoro. Si discute tutti insieme e si valutano le soluzioni migliori e più utili all’intera coalizione e mi auguro lo si faccia, individuando strumenti di ascolto e partecipazione di quanti fin qui hanno dato fiducia a questo percorso. Non è il tempo di accordi a tavolino.

«Ho fin qui condotto questa esperienza e sono particolarmente felice per i risultati raggiunti. - ha concluso - Se l’intera coalizione dovesse scegliere unitariamente per la guida del progetto altre soluzioni io farò un passo indietro. Senza strapuntini e prebende che non appartengono alla mia formazione politica».

«La dichiarazione di Ottavio Navarra con cui riafferma in modo unitario la propria candidatura ha il nostro completo sostegno». Lo dice Antonio Bertuccelli, segretario regionale del Pci.

«In questi mesi mentre altri immaginavano variopinte riedizioni del centrosinistra, Ottavio ha lavorato, con spirito unitario e aperto, a un’ipotesi di chiara alternativa al Pd e alle altre forze che hanno governato in modo disastroso la Sicilia».

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