Martedì, 31 Marzo 2020
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LA NORMA ALL'ARS

Slitta il voto nelle ex Province, se ne parla dopo le amministrative

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PALERMO. Non si voterà il 26 febbraio, malgrado la giunta avesse già indetto i comizi. L’Ars ha bloccato le elezioni nelle ex Province. Il voto per i vertici di Città Metropolitane e Liberi Consorzi è rinviato a data da destinarsi: la norma approvata prevede che il governo fissi la nuova data entro il 31 dicembre 2017.

È probabile - riflettono vari deputati della maggioranza - che a questo punto si voti dopo le Amministrative di primavera e quindi contemporaneamente alle Regionali dell’autunno. Fino ad allora si va avanti con i commissariamenti.

Non è stata neppure votata, invece, la proposta partita dalle opposizioni e condivisa da vari ambienti della maggioranza di ritornare all’elezione diretta dei presidenti di Liberi Consorzi e Città Metropolitane. Dunque anche quelle che verranno fissate in seguito saranno elezioni di secondo livello: saranno chiamati ai seggi solo i sindaci e i consiglieri comunali del territorio e potranno essere eletti ai vertici solo i sindaci.

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