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I RISULTATI DEFINITIVI

Referendum, il No vince con il 60%. Affluenza da record, alle urne oltre il 68% degli italiani

ROMA. Il risultato definitivo del referendum sulla riforma costituzionale nelle 61.551 sezioni in cui si è votato in Italia è stato del 60% per il No e del 40% per il Sì. Alle urne sono andati 31.997.916 elettori pari al 68,48% degli aventi diritto. Sono i dati ufficiali forniti dal Viminale.

Vittoria nettissima quella del no che ha portato alle dimissioni immediate del premier Matteo Renzi.

Un'affluenza record ha caratterizzato la tornata referendaria. Gli italiani, probabilmente spinti da una campagna elettorale serratissima, tanto sul fronte del "no" quanto su quello del "sì", sono andati in massa a votare se è vero che ha votato quasi il 69% degli elettori (il dato non è definitivo) con percentuali bulgare al nord.

I dati sono ancora più impressionanti se confrontati con i due precedenti referendum costituzionali. A quello del 2001 sulla modifica del Titolo V andò a votare il 34,1% degli elettori, a quello del 2006 sulla devolution il 53,6% (si votava in due giorni). All'ultimo referendum, quello delle trivelle, che si è svolto quest'anno, ha votato il 32,1%.

Il Veneto (quando mancano non si conoscono ancora i dati di pochi comuni) ha fatto registrare l'affluenza più alta, con il 76,65% degli elettori andati alle urne. La Lombardia segue a ruota con il 74,66% degli elettori andati a votare. Percentuali altissime di votanti anche in Emilia Romagna (75,99%), in Friuli (72,47%), in Trentino Alto Adige, in Piemonte, in Valle d'Aosta e in Toscana: superano tutte ampiamente il 70% degli elettori. Anche Marche e Umbria hanno percentuali superiori al 70%; i numeri scendono dal Lazio, dove si registra un'affluenza del 68,88%, in Abruzzo (67,65%), Campania (59,02%) e in Puglia (61,65%).

La Basilicata si ferma al 61,99%, la Sardegna al 61,42%. Il fanalino di coda, come è avvenuto anche per i dati dell'affluenza delle ore 12 e delle 19, si conferma la Calabria, con il 53,54% degli elettori al voto. Analogamente sono altissimi i dati dell'affluenza nelle maggiori città. A Venezia ha votato il 72,15%, ad Aosta il 71,90, a Trieste il 67,80%, a Firenze addirittura il 77,13% (questi dati sono tutti definitivi). A Pontassieve, dove risiede il premier, cifra record di elettori alle urne: l'80,50% degli aventi diritto. Dei 4.052.341 italiani all'estero aventi diritto al voto, hanno partecipato alla consultazione referendaria 1.251.728 elettori. Il dato - comunicato dalla Farnesina - corrisponde a un'affluenza del 30,89%. In questo caso il confronto è possibile solo per il referendum costituzionale del 2006 (allora votò complessivamente il 27,87%) in quanto nel 2001 l'attuale modalità di voto all'estero non era prevista. Per il referendum sulle trivelle votò all'estero il 19,73% degli aventi diritto.

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