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Raggi, primo sindaco donna di Roma: "Questa è storia, sarà dura ma abbiamo programma pazzesco"

ROMA. «Il nostro compito grande è quello di portare tutti i romani a lavorare per Roma. C'è una comunità che sta nascendo e tutti devono fare qualcosa di piccolo, ma tutti insieme». Così la neoeletta sindaco di Roma Virginia Raggi parlando ai pentastellati in festa sotto il suo comitato elettorale.

«Stiamo scrivendo la storia. Da oggi e per i prossimi cinque anni è responsabilità di tutti. È stato un risultato oltre ogni aspettativa. Sarà dura, sappiamo come è Roma, ma abbiamo un programma pazzesco, lo abbiamo scritto con i cittadini».

«E adesso iniziamo. #coRAGGIo». Lo scrive Alessandro Di Battista su twitter pubblicando una foto dove appaiono lui, Luigi Di Maio e Carla Ruocco al fianco di Virginia Raggi. È il primo commento del M5S per la vittoria.

"Sono contentissima", è stato il primo commento della neoeletta sindaco di Roma Virginia Raggi uscendo dall'hotel Forum dopo i festeggiamenti con Beppe Grillo e diversi parlamentari M5s. L'avvocatessa pentastellata è andata via dopo le 4 a bordo di un'auto guidata da Daniele Frongia, consigliere comunale dell'M5s appena rieletto.

Nella notte della vittoria a Cinque Stelle di Virginia Raggi, suo marito Andrea Severini le scrive una lettera, densa di emozioni, e la pubblica sul suo blog. «Sei il primo sindaco donna della storia di Roma - esordisce - Ti rendi conto? Quello che ho sempre saputo si è realizzato. Che gioia e che emozione, ho pianto di felicità. Da quel tavolino, acquistato per fare il primo infopoint in via Battistini per il referendum sull'acqua e sul nucleare, ne è passato di tempo. Quanto tempo passato insieme a parlare di Roma? Dei gruppi d'acquisto solidale? Del movimento? Dei problemi da risolvere, delle possibili soluzioni?».

Severini, anche lui attivista del Movimento, rivela: «Quante volte ti ho detto che ti vedevo bene come sindaco e che ero sicuro che ce l'avresti fatta? Così è stato! Volevo ringraziarti per la determinazione e la capacità di ascolto che hai dimostrato in questi anni - continua rivolto alla moglie, neo sindaco di Roma - Sei stata vicino alle persone e loro ti hanno ripagato donandoti la cosa più importante, la loro fiducia! I partiti hanno cercato in tutti i modi di ostacolarti, hanno cercato di tirarti giù e cercato di far apparire te e il movimento uguale a loro. Fango su di te, su di noi e sulla nostra vita. Non ci sono riusciti, hanno preso una sonora lezione». «Sono 21 anni che ti conosco, ora per noi è un momento difficile è inutile nasconderlo, ma io sarò sempre accanto a te. Cercherò di proteggerti il più possibile anche da lontano. I cittadini hanno capito chi raccontava menzogne e chi invece era limpido come l'acqua. L'acqua il bene più prezioso che abbiamo, scorre sempre, è incontenibile, è come te. I tuoi occhi parlano. Sei stata un fiume in piena, hai avuto un coraggio da leonessa e una capacità di spiegare le cose in maniera semplice, in maniera popolare e genuina - scrive ancora - Grazie! Non smetterò mai di ringraziarti. Grazie anche ai portavoce e a tutti gli attivisti che ti hanno sostenuto e che ogni giorno ti hanno protetto. Ci sono stati degli screzi come normale ci sia in un gruppo fortemente determinato ma tutti hanno remato in un'unica direzione e cioè riportare i cittadini al centro delle attenzioni della politica».

«Ora tocca a noi - continua Severini - agiamo come una squadra coesa e compatta, dobbiamo ripagare la fiducia dei romani con un impegno giornaliero senza eguali, non possiamo tradire la loro fiducia. Faccio anche un appello a tutte le persone che lavoreranno con te, dico loro di ricordarsi sempre che siamo entrati con una missione ben precisa: restituire ai cittadini quello che gli è stato tolto da troppo tempo, la dignità di essere romani e cittadini europei. Non tradite mai quello che le persone vi hanno dato. Subiremo in questi cinque anni attacchi e calunnie ma noi siamo una comunità lo diciamo sempre, la comunità di persone che vogliono cambiare questo paese! Concludo dicendoti che finora è stata dura, adesso lo sarà ancora più, ma noi non mollero mai ed è difficile vincere contro chi non molla! Grazie anche a tutte le persone che per la prima volta hanno avuto il coRAGGIo di cambiare. Ah, una cosa ancora, mi manchi da morire. Tuo marito, Andrea».

Intanto, le elezioni comunali italiane, in particolare quelle di Roma con la vittoria di Virginia Raggi, in grande evidenza sui media internazionali. Appena dopo gli exit poll, il sito dell'agenzia France Presse ha dato la breaking new: «Roma ha eletto la populista Virginia Raggi come primo sindaco donna (della città, ndr) con una sconfitta elettorale per il premier Matteo Renzi». Anche l'emittente panaraba Al Jazeera aveva preannunciato, con un tweet, la vittoria della Raggi, prima ancora che venissero chiusi i seggi nella Capitale. Per l'agenzia Reuters «il premier Renzi affronta una pesante sconfitta nelle elezioni amministrative, secondo gli exit poll: gli italiani hanno votato nelle loro maggiori città in elezioni che testano la popolarità di Renzi e potrebbero consegnare il controllo di Roma al candidato anti-sistema dei 5 Stelle». L'agenzia stima una possibile sconfitta anche a Torino, mentre a Milano è un «testa a testa». Per Le Monde «Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 stelle, è stata eletta prima donna sindaco di Roma. Si tratta di un evento storico ma non di una sorpresa. Storico perchè è la prima volta nella storia plurimillenaria della Città eterna che una donna accede al Campidoglio», ma non è una sorpresa, visto lo stato della Capitale: «di fronte a questo disastro, Raggi si è accontentata di denunciare questo stato di cose», scrive in una corrispondenza da Roma. Anche il Daily Telegraph britannico titola «Roma elegge la populista Virginia Raggi primo sindaco donna». Infine El Pais: «Virginia Raggi sarà il nuovo sindaco di Roma: il secondo turno delle elezioni comunali italiane segna una seria sconfitta per Matteo Renzi». Il quotidiano nota come «anche a Torino la candidata del M5s Chiara Appendino sta vincendo la partita contro il candidato di Renzi».

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