Giovedì, 23 Maggio 2019
PD

Monete per votare, l'ombra dei brogli sulle primarie di Napoli

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Un fermo immagine del video di Fanpage

NAPOLI. Dagli applausi e gli sms romani di congratulazioni alle carte bollate. Le primarie del centrosinistra a Napoli finiscono nella spirale dei ricorsi: dopo il video di Fanpage che ha fatto scoppiare il caso della distribuzione delle monetine da un euro ai seggi, arriva nel tardo pomeriggio il ricorso di Antonio Bassolino, il candidato sconfitto per 452 voti, e che già stamattina si era detto "disgustato per il mercimonio e le ridicole interpretazioni del video".

In serata Bassolino scioglie poi la riserva, prima della scadenza dei termini, e annuncia: "Rispettare la libertà e la dignità delle persone è un requisito irrinunciabile della democrazia. Per questo ho presentato un ricorso sui gravi episodi avvenuti nelle primarie di domenica".

Con Valeria Valente che dice comunque di essere la prima a voler fare chiarezza sull'accaduto. Bassolino darà battaglia fino in fondo, anche sull'onda di tantissimi sostenitori che in queste ore gli chiedono di correre comunque per Palazzo San Giacomo con una lista civica. Ma l'ex presidente della Regione decide, per ora, di restare nelle regole del Pd e così il ricorso è stato portato negli uffici di via Toledo, dove domani mattina si riuscirà la commissione di garanzia per esaminarlo.

La discussione si annuncia lunga: i poteri della commissione presieduta da Giovanni Iacone (che si riunirà domani alle 12) sono ampi e tra quelli c'è anche l'annullamento del voto in uno o più seggi, sottraendo quei voti al conto finale. E visto il minimo distacco tra Bassolino e Valente tutto potrebbe essere rimesso in gioco. Tutto partirà dalla visione del video di Fanpage, che ha portato anche all'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Napoli per verificare eventuali ipotesi di reato.

E in serata Fanpage ha pubblicato un altro video che mostra esponenti destra ai seggi: a Scampia si vede Claudio Ferrara, assessore di centrodestra dell'VIII Municipalità e candidato alle politiche 2013 con Berlusconi, e Giorgio Ariosto, anch'egli candidato alla municipalità con il centrodestra. Nel video Ariosto dà a una persona l'euro per il voto e viene anche ripreso nel comitato della Valente in serata mentre partecipa ai festeggiamenti.

Il caos primarie apre intanto polemiche a valanga. Il primo è il sindaco Luigi de Magistris che parla di "squallore politico e vergogna", ricordando che la sua candidatura del 2011 nacque proprio dallo scandalo che travolse le primarie tra Cozzolino e Ranieri, poi annullate. Chiede il ricorso alla magistratura Beppe Grillo, attraverso il blog: "Dopo la GomorraPd di Casavatore questo fine settimana si sono consumati brogli e compravendita di voti durante le primarie piddine di Napoli. Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle autorità giudiziarie e denunciare senza timore i brogli piddini". Grillo attacca anche la vincitrice delle primarie: "Valeria Valente ha qualcosa da dire su questo video? Può fare chiarezza?".

Di Maio è netto e da Casavatore dice: "Il Pd annulli le primarie", mentre Matteo Salvini sottolinea: "Primarie a pagamento del Pd a Napoli, denunce e ricorsi. Che tristezza, che ingiustizia, che vergogna". Dal Pd, Matteo Orfini ammette: "Abbiamo la segnalazione di un paio di casi sospetti grazie ad alcune inchieste giornalistiche", ma sottolinea come sia "giusto prendere provvedimenti - dice - se ci sono stati illeciti per singoli casi ma non mi sembra che quel caso possa inficiare l'esito delle primarie, il risultato non è in discussione".

Sulla stessa linea il vicesegretario Lorenzo Guerini. Ma uno dei big del partito in Campania, il senatore Enzo Cuomo, che presiedeva il seggio a San Giovanni a Teduccio dove il consigliere comunale Borriello distribuiva monete, attacca, parlando di "un mercimonio organizzato, di una mercificazione del voto con persone organizzate scientemente davanti ai seggi". E definendo i fatti "gravissimi" che "ledono l'immagine del Pd, minano la credibilità delle primarie, peggio che nel 2011".

Mentre il bersaniano Miguel Gotor si schiera senza mezzi termini con Bassolino parlando di "metodi scorretti" e di "ambiguità" riscontrate nel secondo video di Fanpage che inquadra esponenti del centrodestra davanti ai seggi di Scampia: una situazione riconducibile - afferma- al partito della Nazione.

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