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Riforma del Senato, Boschi: "Nessuno scambio con Ncd"

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Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi

ROMA. «Personalmente sono convinta che la stepchild adoption sia giusta nell'interesse dei bambini. Però su questo punto, come già detto, il Pd lascerà libertà di coscienza». Lo afferma Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, in un'intervista al Corriere della Sera in cui si dice «ottimista» sulla riforma del Senato e assicura che «non c'è nessuno scambio» con Ncd per il voto sulla riforma. «Io sono sempre prudente perchè non bisogna mai dare niente per scontato però sinceramente sono ottimista perchè, se guardo i numeri dell'ultimo passaggio al Senato, mi sembra che i nodi che c'erano si siano sciolti», dichiara Boschi. Quanto al referendum, «più che un plebiscito è un atto di serietà. Credo che il presidente Renzi abbia dimostrato ancora una volta che da parte nostra non c'è un attaccamento alle poltrone». Boschi smentisce la possibilità di dare il rimpasto a Ncd in cambio del voto sulla riforma.

«Ncd ha partecipato con noi fino dall'inizio a questo percorso di riforme in modo molto attivo e convinto. Non c'è nessuna contropartita», assicura. «Dopodichè è ovvio che abbiamo l'esigenza di sostituire alcuni membri governo che hanno cambiato la loro attività. Ci sono da ricoprire i ruoli di vice ministro degli Esteri e dello Sviluppo economico e quello di ministro degli Affari regionali. Non è un rimpasto: sono integrazioni che servono per far funzionare meglio il governo. E c'è nel frattempo il rinnovo delle commissioni del Senato, già calendarizzato il 20 di gennaio». Sulla depenalizzazione del reato di clandestinità, «in questa specifica fase storica e politica per poter depenalizzare i reati di immigrazione clandestina occorre preparare prima l'opinione pubblica, non perchè abbiamo paura in termini di consensi, ma perchè c'è un problema di percezione della sicurezza», osserva il ministro. «Forse si può arrivare a eliminare quel reato se si prepara bene il terreno, oggi non credo che sia giusto farlo». In merito al caso Banca Etruria, «l'ipotesi di un mio conflitto di interessi è a dir poco fantasiosa», ribadisce Boschi. «So che per mesi si continuerà a parlare di Banca Etruria. Però so anche che il tempo e la verità stanno dalla nostra parte, perciò non ho paura».

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