Sabato, 31 Ottobre 2020
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LA POLEMICA

A Milano bonus per chi accoglie profughi, Salvini: è razzismo verso italiani

MILANO. Sono fioccate le proteste del centrodestra, a Milano, per la decisione del Comune di predisporre un bando per selezionare le famiglie che potranno ospitare, con un contributo economico, i profughi, o meglio i «richiedenti e titolari di protezione internazionale».

Una possibilità - spiega l'amministrazione - offerta dal Ministero dell'Interno nell'ambito dello Sprar, cioè del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Può partecipare al bando, entro il 15 gennaio, chi è residente del Comune di Milano e ha a disposizione una camera per chi viene ospitato, possibilmente con bagno personale, deve fare due giorni di formazione e poi avere un colloquio con uno psicologo. Il tempo previsto di ospitalità è di sei mesi che possono essere prorogati. Il rimborso spese «con fondi statali» è di 350 euro mensili per ospite, massimo 400 se si accoglie più di una persona.

«Il Comune di Milano, giunta PD-Pisapia, pagherà 400 EURO al mese chi ospiterà un immigrato a casa sua. Roba da matti. Vergogna, questo è RAZZISMO nei confronti degli italiani in difficoltà!», ha tuonato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. «L'iniziativa ben rappresenta le priorità della sinistra: si offrono 400 euro alle famiglie italiane che decidono di ospitare in casa un migrante, ma se quelle stesse famiglie si trovassero in difficoltà, i 400 euro dallo Stato non li riceverebbero mai», gli ha fatto eco il deputato di Forza Italia Luca Squeri. Secondo l'assessore lombardo al Territorio, Viviana Beccalossi (Fdi), si tratta di un'iniziativa da campagna elettorale che offre «l'ennesima squallida mancia in cambio dell'ospitalità di un profugo o presunto tale».

L'ex vicesindaco Riccardo De Corato (Fdi) chiede invece al Comune di creare un fondo da dare a chi accoglie italiani poveri: «Andrò a incontrare i clochard italiani che ogni giorno trovano riparo in scatoloni di fortuna di fronte alle vetrine e sotto i portici della Galleria del Corso o in altre vie del centro di Milano, invitandoli a bussare all' assessorato di Majorino - promette - per pretendere di entrare in un piano di protezione ed essere ospitati da famiglie italiane».

«Grazie alla collaborazione tra Anci e Governo e utilizzando risorse dello Stato a Milano possiamo finalmente sperimentare l'accoglienza in famiglia di migranti, titolari di Protezione umanitaria» ha invece sottolineato l'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. È «una forma assolutamente vantaggiosa rispetto ad altre sul piano dei costi. Ovviamente la destra e la Lega gridano allo scandalo. Invece noi ne siamo orgogliosi e non ci fermiamo»

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