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Giannini: niente più vincolo ad Atenei su numero di ricercatori

ROMA. «I rettori potranno avere» quanti ricercatori «vogliono. Abbiamo tolto il vincolo che legava la loro assunzione al turn over: ora c'è la liberalizzazione. Ogni ateneo sarà libero di attivare i posti da ricercatore di tipo A senza limiti». Lo afferma il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che in un'intervista al Corriere della Sera sottolinea: «a questo punto saranno le singole università a decidere se vorranno investire nel loro futuro e su quello dei giovani oppure no, non ci sono più alibi».

Le università che però lamentano di non avere soldi? «Tutto è sempre migliorabile», ma «questo è solo l'inizio di quello che vogliamo fare nelle nostre università, stiamo dando un segnale anche per i prossimi anni: vogliamo invertire la rotta e investire nel capitale umano». Giannini riflette poi sui 1.000 ricercatori in più l'anno previsti dalla Legge di Stabilità: «tra tre anni diventeranno professori associati».

«Io sono fiduciosa che i mille diventino strutturali. Ai migliori di loro potrà essere garantita una carriera da docente». Torna poi sulla promessa del premier Renzi di andare a riprendere i cervelli in fuga: «lo faremo con un concorso nazionale straordinario in primavera: in palio 500 cattedre per ricercatori e studiosi. Ma cerchiamo le eccellenze scientifiche, i migliori in tutto il mondo, i più qualificati».

«Se sono italiani e vogliono ritornare nel loro Paese questa è l'occasione. Ma è anche un'occasione per quelle eccellenze straniere che vogliono venire qui in Italia: vogliamo i migliori». Il ministro sottolinea inoltre come per la ricerca «nella legge di Stabilità ci sono 50 milioni per il 2016 e 75 a partire dal 2017. I vincitori disporranno di un proprio budget slegato dall'ateneo: questo darà un dinamismo al sistema che porterà ad una mobilità tra università sia verticale sia orizzontale».

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