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Debiti P.a, stoccata di Gasparri a Renzi: "Non doveva saldarli San Matteo?"

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Maurizio Gasparri

ROMA. «Avremmo voluto fare gli auguri al presidente del Consiglio visto che oggi è San Matteo, ma non possiamo. Il 13 marzo 2014 promise in tv che entro il 21 settembre dello stesso anno avrebbe fatto un pellegrinaggio se non fossero stati rimborsati tutti i debiti della Pubblica amministrazione con le imprese italiane. Quel San Matteo è passato. I pagamenti non sono stati completati e oggi dopo un altro anno i debiti non pagati ammontano a 70 miliardi. Matteo Renzi è un bugiardo. Altro che andare a piedi al Santuario di Monte Senario! Dovrebbe camminare fino al Polo Nord per quanto sono grandi le sue menzogne. Fa promesse e tradisce impegni. Piuttosto, paghi e taccia». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

«A conferma della necessità di un confronto trasparente tra tutte le parti, non riservato soltanto al regolamento di conti tra le correnti del Pd, arrivano le parole del direttore del Corriere della sera. Non intervenendo spesso sulle pagine del giornale che dirige, le sue parole hanno un peso maggiore. L'invito a cercare un'intesa tra maggioranza momentanea e opposizioni, a salvaguardare i principi democratici dell'elettività popolare del nuovo Senato, riecheggia da più parti». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). «Anche il presidente della Repubblica, - prosegue - in passato promotore di proposte di legge per vincolare le riforme costituzionali addirittura a elevate e qualificate maggioranze nelle aule parlamentari, dovrà vigilare. Fontana ha parlato con equilibrio e chiarezza. Matteo Renzi invece si muove con cinismo e spregiudicatezza, dimostrando di avere più a cuore le sue momentanee e incerte sorti di una riforma che superi il bicameralismo, ma non scardini i principi fondamentali della democrazia».

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