Mercoledì, 01 Aprile 2020
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L'INTERVISTA

Scontro Forza Italia, Toti: "Fitto e i suoi? martiri autoproclamati"

Fitto e i suoi? «Al momento vedo una serie di martiri autoproclamati tali senza che nessuna persecuzione sia mai avvenuta». Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera Giovanni Toti, deputato di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi

ROMA.  Fitto e i suoi? «Al momento vedo una serie di martiri autoproclamati tali senza che nessuna persecuzione sia mai avvenuta». Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera Giovanni Toti, deputato di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi. «Ma quale epurazione», spiega Toti riferendosi al caso Chiarelli. «Quella di Brunetta è stata una decisione inevitabile rispetto a una grave scorrettezza. Ciascuno di noi può sostenere le proprie tesi ovunque, anche dandomi dell' 'epuratorè quale io, come la Rossi, proprio non siamo. Ma se lo fa in Aula mentre rappresenta tutto il partito su un tema delicato come la giustizia, sembra profittare del tempo di tutti per parlare di cose che poco interessano l'aula e il Paese.

In quel momento stava rappresentando anche me, anche la Rossi, anche Brunetta». Toti non sa se la storia di Fitto in Forza Italia sia arrivata al capolinea: «si contestano le decisioni di un coordinatore che Berlusconi, col potere che gli attribuisce lo statuto, ha nominato: dunque si esercita un potere di veto rispetto al presidente?». «Lavoriamo e auspichiamo ogni giorno per mettere assieme una coalizione di centrodestra compatta e coesa, figuriamoci se voglio che si spacchi il partito. Ci sono tutti gli spazi per dibattere, anche criticamente, e sono sicuro che in Puglia come altrove le liste saranno equilibrate, senza esclusioni preconcette e tutti saranno consultati». «Stiamo lavorando con tutte le aree del centrodestra: in alcune regioni l'accordo con Area Popolare è a buon punto. In Campania, attorno a Caldoro, in Puglia, in Umbria e poi spero presto nelle Marche ci presenteremo uniti. Stiamo ancora ragionando su Veneto, Toscana e Liguria». In quest'ultima regione all'ipotesi del suo nome per il candidato risponde che di nomi «non si è ancora parlato».

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