Lunedì, 06 Febbraio 2023
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IL MESSAGGIO

Zelensky parla agli ucraini: «Combatteremo fino alla vittoria»

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Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il messaggio di fine anno

L’Ucraina continuerà a combattere fino alla «vittoria». Lo ha assicurato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo messaggio per il nuovo anno. «Stiamo combattendo e continueremo a combattere. A favore di questa parola: “vittoria”», ha detto Zelensky, auspicando che il 2023 diventi l’anno in cui «gli ucraini torneranno a casa» e «torneranno le nostre terre» ai confini del 1991. «Quest’anno, non solo abbiamo mantenuto le nostre difese aeree, ma le abbiamo rese più forti che mai», ha continuato Zelensky. «Ma nel nuovo anno, la difesa aerea ucraina diventerà ancora più forte» e può diventare «la più potente d’Europa».

«Il 2022 - ha detto il presidente ucraino - ci ha ferito al cuore. Abbiamo pianto tutte le lacrime». E ancora: «Abbiamo gridato tutte le preghiere. 311 giorni. Abbiamo qualcosa da dire su ogni minuto. Ma la maggior parte delle parole non sono necessarie. Non abbiamo bisogno di spiegazioni, di decorazioni. Abbiamo bisogno di silenzio. Per ascoltare. Abbiamo bisogno di pause. Realizzare». Il pensiero fisso è la vittoria. «Non sappiamo con certezza - ha detto Zelensky - cosa ci riserverà il nuovo anno 2023. Voglio augurare a tutti noi una cosa: la vittoria. E questo è l’aspetto principale. Un augurio a tutti gli ucraini. Che quest’anno sia l’anno del ritorno. Il ritorno del nostro popolo. I guerrieri alle loro famiglie. I prigionieri alle loro case. Gli sfollati interni alla loro Ucraina. Restituzione delle nostre terre. E chi è temporaneamente occupato sarà libero per sempre». Un messaggio indirizzato dritto al cuore del suo polo: «Ritorno - ha incalzato il presidente - alla vita normale. Ai momenti felici senza coprifuoco. Alle gioie terrene senza raid aerei. Restituzione di ciò che ci è stato rubato. L’infanzia dei nostri figli, la serena vecchiaia dei nostri genitori. Che il nuovo anno porti tutto questo. Siamo pronti a lottare per questo. È per questo che ognuno di noi è qui. Sono qui. Siamo qui. Siete qui. Sono tutti qui. Siamo tutti ucraini. Gloria all’Ucraina! Buon anno!».

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