Sabato, 23 Gennaio 2021
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Il Coronavirus torna a crescere anche in Cina, paura dove è esplosa la pandemia

Il Coronavirus torna a crescere proprio dove è esplosa la pandemia. La Cina ha, infatti, registrato ieri 103 nuovi casi di Covid-19, segnando una crescita a tre cifre per la prima volta in oltre cinque mesi.
In base ai dati della Commissione sanitaria nazionale, 85 sono le infezioni trasmesse localmente, di cui 82 nella provincia di Hebei, alle porte di Pechino, dove sono state rafforzate le misure di prevenzione.
I media hanno riferito che almeno sei province e città - Pechino, Jiangsu, Zhejiang, Tianjin, Hubei e Hunan - hanno inviato team di medici ed esperti per fronteggiare il focolaio nell'Hebei, riferito soprattutto al capoluogo Shijiazhuang e alla città di Xingtai.

Il team di esperti dell'Oms sarà in Cina da giovedì 14 gennaio, al fine di accertare le origini del Covid-19. Lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale di Pechino. La Commissione sanitaria nazionale ha in una nota spiegato che il team internazionale di 10 esperti "condurrà ricerche congiunte in cooperazione sulle origini del Covid-19 insieme agli scienziati cinesi".
La missione, a lungo pianificata, era attesa già a metà della scorsa settimana, ma da Pechino a sorpresa non arrivò il via libera, malgrado alcuni esperti fossero in viaggio o addirittura già arrivati in Cina, al punto che il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, lanciò una rarissima critica, dicendosi "molto deluso" per l'evoluzione degli eventi.

Il ministero degli Esteri, in risposta, disse che i ritardi dell'operazione non erano "solo una questione di visti". I colloqui, affermò la portavoce Hua Chunying, stavano continuando "sulla data specifica e sull'organizzazione specifica della visita del gruppo di esperti". La questione della ricerca dell'origine "è incredibilmente complicata", aggiunse Hua, notando che "per garantire che il lavoro del team di esperti internazionali in Cina si svolga senza intoppi, dobbiamo eseguire le procedure necessarie e prendere accordi pertinenti".

Sabato il numero due della Commissione sanitaria nazionale, Zeng Yixin, ha ribadito la piena collaborazione di Pechino, assicurando la disponibilità a ospitare il team di esperti, affermando in una conferenza stampa che le parti stavano definendo gli ultimi dettagli e precisando di aver avuto "ben quattro incontri" sul tema in collegamento video.

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