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Terremoto in Croazia: centro distrutto a Petrinja, 5 morti. Scossa avvertita in Italia

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Terremoto in Croazia del 29 dicembre 2020

Il terremoto di oggi, di magnitudo 6.4 della scala Richter, in Croazia è stato avvertito molto chiaramente anche nella capitale Zagabria, dove è saltata l’erogazione di energia elettrica, e la popolazione è impaurita. La città fu colpita il 22 marzo scorso da in forte sisma di magnitudo 5.5 con gravi danni materiali. Quello di oggi è il terremoto più violento registratosi in Croazia.

Arrivano notizie di crolli di edifici a Petrinja, a sud di Zagabria, dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito la Croazia e che è stata avvertita anche a Zagabria, Fiume, Spalato e Vukovar. "Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie", si legge sul sito web di Radio Sarajevo. In un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di "situazione molto grave". Tra gli edifici crollati anche un ospedale e un asilo.

Anche a Zagabria si avverte il suono di molte sirene. Le autorità locali a Zagabria hanno invitato la popolazione a raggiungere luoghi all’aperto e a evitare di stare vicino a edifici in pericolo di crollo. Le autorità croate hanno appena confermato la morte di 5 persone. Secondo alcuni siti online croati, ci sarebbero anche numerosi dispersi e molte persone ancora intrappolate sotto le macerie.

Una centrale nucleare in Slovenia è stata chiusa per precauzione dopo la forte scossa di terremoto registrata in Croazia. La scossa di terremoto  che ha avuto come epicentro la zona a sudest di Zagabria, è stata avvertita distintamente in tutto il Nordest. Lo conferma la Protezione civile Fvg che sta ricevendo centinaia di telefonate da parte di persone allarmate da ogni angolo della regione.

Secondo quanto apprende l’Ansa, non ci sono al momento segnalazioni di problemi per persone o cose, ma in alcune località, soprattutto della Venezia Giulia, i cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico. La sala operativa della Protezione civile regionale è in contatto con tutti i municipi mentre i quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono in allerta, ma non si registrano al momento chiamate di soccorso. Saranno comunque disposti dei sopralluoghi per la verifica degli edifici più vecchi.

 

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