Sabato, 06 Giugno 2020
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IL BILANCIO

Coronavirus, superati i 20mila contagiati e i 400 morti ma crescono le guarigioni: i numeri dell'epidemia

Il numero di infezioni da coronavirus ha superato in Cina quota 20.400 a livello nazionale, con 3.235 nuovi casi confermati. E' l'ultimo bilancio diffuso dalla Commissione sanitaria nazionale.
Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione ha confermato che ci sono stati 64 nuovi decessi per virus - tutti nella provincia di Hubei, focolaio del virus, portando il bilancio nazionale a 425.

LE GUARIGIONI. Ma c'è anche una buona notizia: sono 635 i pazienti totali dimessi dagli ospedali in Cina dopo essere stati trattati con successo contro il coronavirus di Wuhan: si tratta di 160 guarigioni nelle ultime 24 ore, riporta la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese, secondo cui poco più di 100 sono relativi alla provincia dell'Hubei, il focolaio dell'epidemia.

PRIMA VITTIMA A HONG KONG. Si registra il primo decesso per il coronavirus a Hong Kong: è quanto riportano i media locali, secondo cui si tratterebbe di un paziente di 39 anni. Il primo decesso, confermato dalla Hospital Authority di Hong Kong, cade nel mezzo delle proteste del personale medico che ieri ha iniziato un pacchetto di 5 giorni di sciopero contro il rifiuto del governo locale di chiudere la frontiera con la Cina per contenere il Coronavirus.

Una situazione che ha portato anche i servizi ospedalieri di emergenza a finire sotto pressione per carenza di personale, tanto da risultare "gravemente colpiti", sempre secondo la Hospital Authority, che ha sollecitato i pazienti con patologie non gravi a consultare ospedali o cliniche private.

L'uomo, residente a Whampoa Gardens, si era recato a Wuhan, focolaio dell'infezione, il 21 gennaio, prima di tornare a casa il 23 gennaio da Changahanan. Il suo era il 13esimo caso, sui 15 totali, di contagio nell'ex colonia dopo che la scorsa settimana si era recato al Queen Elizabeth avvertendo dolori muscolari e febbre, finendo poi in isolamento. Il Centro per la Protezione della salute ha detto che l'uomo non aveva visitato strutture sanitarie o mercati nel periodo di incubazione del virus.

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