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Attentato a Strasburgo, si aggrava il bilancio: altra vittima, era insieme a Megalizzi

Si aggrava il bilancio dell’attentato di martedì scorso a Strasburgo: è morto oggi pomeriggio, secondo quanto appreso da Le Monde, Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, detto Bartek, rimasto fino ad oggi in coma profondo.

Il terrorista Cherif Chekatt gli aveva puntato la pistola in fronte e aveva fatto fuoco. La vittima era in compagnia del giornalista italiano Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano, appassionato dell’Europa con il sogno del giornalismo, morto due giorni fa per una ferita simile.

Per Antonio, colpito alla testa, da subito ci sono state poche speranze: 'Condizioni irreversibili e inoperabili', era stata la sentenza pronunciata dai medici alla famiglia. Che è rimasta accanto a lui fino alle fine, con la mamma disperata che, dall’inizio, ha capito: "Me l’hanno portato via".  E a soli 29 anni è passato dal coma alla morte, diventando la quarta vittima dell’attacco di martedì sera, salite ora a cinque.

Trento e il Trentino, da cui era partito Antonio, piangono. E i messaggi di dolore e cordoglio si rincorrono in rete e dalla pagina della sua radio, Europhonica. Ma è tutta l’Italia a stringersi accanto alla sua famiglia.

Il premier Giuseppe Conte si è detto commosso, invitando tutti a «unirsi nel dolore». Mentre il capo dello Stato Sergio Mattarella ha parlato di «tragedia inaccettabile» e di un giovane «vittima dell’odio criminale e del fanatismo». Anche i vicepremier Di Maio e Salvini l’hanno definita «una morte assurda» promettendo «impegno affinché non si muoia più così».

 

 

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