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Dopo le mail, su Hillary altro caso: "Villa ristrutturata senza permessi"

ROMA. «Il popolo americano merita i fatti al completo, immediatamente». «È imperativo che l'Fbi spieghi», ha detto Hillary Clinton in conferenza stampa in Iowa reagendo per la prima volta alla comunicazione del direttore dell'Fbi sulla riapertura di fatto dell'inchiesta relativa alle mail di Hillary Clinton.

«Ho visto la lettera inviata al congresso dal direttore Comey. Mancano 11 giorni da quella che è forse l'elezione più importante delle nostre vite, il voto è già in corso, per cui il popolo americano merita di avere immediatamente i fatti al completo», ha precisato la Clinton.

«Lo stesso direttore Comey ha detto di non sapere se le mail cui si fa riferimento nella lettera siano rilevanti o meno - ha aggiunto -; io sono certa che qualsiasi esse siano non cambieranno le conclusioni raggiunte a luglio. È perciò imperativo che il bureau spieghi la questione e sollevi i quesiti che ritiene, senza ritardi».

Il direttore dell'Fbi James Comey, a sua volta, ha spiegato con una lettera ai dipendenti del bureau le ragioni della comunicazione al Congresso con cui ha reso noto la riapertura di fatto dell'inchiesta relativa alle mail di Hillary Clinton affermando di aver «sentito un obbligo» ad agire in questo senso. «Naturalmente di solito non parliamo al Congresso delle indagini in corso, ma in questo caso sento un obbligo a farlo considerato che negli ultimi mesi ho ripetutamente testimoniato che la nostra inchiesta era conclusa. Credo inoltre che sarebbe fuorviante per il popolo americano non fornirne nota», si legge nella lettera ottenuta da diversi media americani. Comey ha inoltre sottolineato la consapevolezza che vi sia il rischio di generare fraintendimenti, data la necessità di bilanciare le informazioni in una comunicazione breve e considerata la tempistica «nel mezzo di una stagione elettorale».

Secondo fonti di stampa Hillary e Bill Clinton hanno di recente ristrutturato una proprietà immobiliare senza aver ottenuto i permessi necessari. Stando a quanto riferisce 'The Journal News' la casa è stata acquistata lo scorso agosto per 1,6 milioni di dollari ed è ubicata proprio accanto alla residenza della candidata alla Casa Bianca e dell'ex presidente a Chappaqua nei pressi di New York. Avrebbero successivamente reso agibile una piscina, rinnovato la cucina e installato illuminazione ma tutto senza i dovuti permessi.

Le autorità competenti avrebbero anche inviato sul posto un ispettore lo scorso 5 ottobre dopo aver ricevuto una lamentela.

 «È il più grande scandalo politico dal Watergate, tutti sperano che giustizia sia fatta». Così Donald Trump torna ad incalzare dopo l'annuncio dell'Fbi sulla riapertura di fatto dell'inchiesta sulle mail di Hillary Clinton quando era segretario di Stato.

Parlando in Iowa poco dopo che nello stesso Stato Hillary ha rotto il silenzio sugli ultimi sviluppi lanciando un risoluto appello all'Fbi affinchè renda noti rapidamente tutti i dettagli sulla sua azione, il candidato repubblicano ha sottolineato che l'Fbi non avrebbe fatto questo passo se non lo avesse ritenuto necessario. «La giustizia prevarrà», ha aggiunto il tycoon.

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