Lunedì, 06 Aprile 2020
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GRAN BRETAGNA

"Allarme chimico", evacuato l'aeroporto di Londra: 26 intossicati

LONDRA. Londra ha i nervi a fiori di pelle  per la paura di attacchi terroristici: oggi pomeriggio il  terminal del piccolo ed esclusivo aeroporto della City è stato  sgomberato per un non meglio precisato «allarme chimico», durato  quasi tre ore, con 26 persone medicate sul posto per difficoltà  respiratorie. Due di loro sono state ricoverate.

 L'allarme è rientrato intorno alle 20:00 italiane, quando i  pompieri della London Fire Brigade (Lfb) e la polizia, dopo una  perquisizione congiunta, hanno certificato che il terminal era  tornato sicuro e di non aver trovato prove di un incidente, nè  di una fuga di sostanze chimiche.

Quando l'allarme era scattato le circa 500 persone fra  passeggeri e personale che si trovavano nel terminal sono state  sgomberate con ordine e radunate sulla pista, sotto  un'incessante pioggia, mentre i voli sul City Airport, che sorge  nell'area dei Docks, sono stati diretti verso altri scali  londinesi. Secondo i responsabili dello scalo ci saranno disagi  fino a sabato mattina.

Un passeggero di 21 anni ha raccontato ai media che tutti  stavano cominciando ad allontanarsi di corsa dall'edificio. «Ad  un tratto tutti hanno iniziato a tossire. Tutti sapevano che  qualcosa non andava e tutti hanno iniziato a lasciare  l'edificio. Non è scattato alcun allarme quando la gente  cominciava a respirare con difficoltà».

Diverso il racconto di un 35enne: «Quando sono entrato  nell'aeroporto sentivamo le sirene dell'allarme antincendio e un  annuncio in tre lingue spiegava che il personale ci avrebbe  radunati per aiutarci a sgomberare» il terminal. «Ora siamo  tutti in piedi sulla pista, sotto l'ala di un aereo perchè nel  frattempo ha iniziato a piovere», ha continuato.

La paura di oggi arriva a meno di 36 ore da un allarme  terrorismo che ha provocato ieri la chiusura di una stazione   della metro a North Greenwich, proprio a poche centinaia di metri  dal City Airport, nell'East End londinese, a due passi dalla  mega struttura per spettacoli O2 Arena (l'ex Millennium Dome ed  ex Dome), per oltre cinque ore, con interruzione della Jubilee  Line fra Stratford e Canary Wharf dovuta ad un pacco sospetto  abbandonato. Il pacco conteneva un misterioso «marchingegno» con  fili e forse un timer, che è stato fatto brillare dagli  artificieri per precauzione. Episodio che oggi ha avuto una coda  nello spettacolare arresto con l'uso del taser (la pistola  elettrica) da parte degli uomini armati delle squadre  antiterrorismo della Metropolitan Police di un giovane di 19  anni in una affollata strada del nord di Londra. Un uomo  descritto da testimoni dell'arresto interpellati da Bbc come  «bianco, barbuto e incappucciato». Un episodio ancora  misterioso.

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