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IL CORTEO

Scontri al corteo Anonymous a Londra, 3 agenti feriti e 40 arresti

Centinaia di persone sono scese in piazza, molte con indosso la maschera del cospiratore inglese Guy Fawkes le misure di austerità e «uno stato di sorveglianza»

ROMA. È di almeno tre agenti feriti e oltre 40 arresti il bilancio delle violenze scoppiate ieri sera durante la marcia anticapitalista organizzata da Anonymous a Londra. Lo riportano i media britannici.

Centinaia di persone sono scese in piazza, molte con indosso la maschera del cospiratore inglese Guy Fawkes resa famosa dal film 'V per Vendettà, contro - spiegano gli attivisti - le
misure di austerità e «uno stato di sorveglianza».

La marcia, in occasione della 'Guy Fawks Night', in cui in Inghilterra si ricorda a colpi di
fuochi d'artificio il rogo di un presunto cospiratore cattolico del 1606, è degenerata in lanci contro gli agenti. In fiamme una vettura della polizia, alcuni contusi fra i dimostranti.

Le forze dell'ordine sono riuscite a riprendere un certo controllo della situazione nel giro di
un'oretta, obbligando in particolare a ripiegare i gruppetti sparsi che avevano tentato di avvicinarsi a Buckingham Palace, protetto anche dalla polizia a cavallo.

Bloccato inoltre un tentativo d'incursione in Great George Street, dove ha sede il quartier generale del partito Conservatore del premier britannico, David Cameron. Ancora chiuso in serata, tuttavia, un tratto di Regent Street verso Picadilly Circus, cuore dello shopping londinese e del passeggio dei turisti, preso di mira per ultimo da alcuni drappelli di
irriducibili allontanati dalla zona del palazzo reale.

Nella zona si concentrano agenti in tenuta antisommossa che con in megafoni invitano tutti a disperdersi. Colonne sparse di attivisti sono peraltro segnalate in giro nei quartieri del
lusso, fra Soho e Mayfair.

I manifestanti, molti dei quali indossano la maschera riportata di moda dagli hacker no-global di Anonymous, hanno scandito slogan anti-capitalisti, mostrando vessilli e insegne
anarchico-rivoluzionarie e in alcuni casi hanno messo a tiro negozi e uffici. Danneggiate già diverse vetrine, mentre i media online riferiscono dei primi fermi.

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