Domenica, 08 Dicembre 2019
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L'INTERVENTO

Guerra all'Isis, primi raid aerei dei russi in Siria. Putin: contro i terroristi si deve agire d'anticipo

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Vladimir Putin - Russia. Stipendio annuo: 136.000 dollari

La Russia ha lanciato i primi raid aerei in Siria, nei pressi di Homs. Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn. Secondo quanto riferisce la Cnn, i russi hanno avvertito gli Usa che non dovrebbero far volare caccia americani in Siria, senza però fornire indicazioni precise su dove avrebbero lanciato i loro raid. L'alto funzionario Usa ha detto alla Cnn che le loro missioni proseguono regolarmente.

Il ministero della Difesa russo ha aperto dei canali di comunicazione con la coalizione occidentale in Siria. Lo ha detto la presidente del Senato russo, Valentina Matvienko, citata dall'agenzia Interfax. "Già oggi - ha assicurato Matvienko - sono aperti i canali di comunicazione sulla linea del ministero della Difesa con molti nostri partner. Sono sicura che saranno trovati i meccanismi per evitare scontri e rafforzare il coordinamento di questo lavoro".

Il Parlamento russo ha infatti approvato l'uso delle truppe in Siria come richiesto dal presidente Putin. L'intervento delle forze aeree russe in Siria si svolgerà in «un arco di tempo definito» e «non può andare avanti indefinitamente». Lo ha detto il capo dell'amministrazione del Cremlino Serghiei Ivanov senza però fornire ulteriori dettagli.

"L'unico modo giusto di lottare contro il terrorismo internazionale è agire in anticipo, combattere e distruggere miliziani e terroristi sui territori già occupati da loro e non aspettare che arrivano a casa nostra". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

"E' risaputo - ha dichiarato Putin - che nelle file di questa organizzazione terroristica, il cosiddetto Stato islamico, che, voglio sottolinearlo ancora una volta, non ha niente a che fare col vero Islam, si trovano adesso migliaia di persone provenienti da paesi europei, dalla Russia e da Stati dell'ex Urss. Non bisogna essere specialisti - ha concluso il leader del Cremlino - per capire che se avranno successo in Siria senz'altro torneranno nei loro paesi e arriveranno in Russia".

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