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Conflitto in Libia, lanciate bombe sui due aeroporti di Tripoli da parte dell'aviazione

L'Onu aveva avvertito in un comunicato che questi attacchi «rappresentano un deliberato tentativo di minare gli sforzi per trovare una soluzione politica al conflitto libico»

TRIPOLI. La tv Al Jazeera riferisce che l'aviazione libica ha colpito uno dei due scali aeroportuali di Tripoli: «aerei militari di Khalifa Haftar bombardano l'aeroporto di Mitiga», segnala l'emittente qatariota con una scritta in sovrimpressione. Proprio ieri, condannando raid compiuti dall'aviazione controllata da Tripoli sull'aeroporto di Zintan, l'Onu aveva avvertito in un comunicato che questi attacchi «rappresentano un deliberato tentativo di minare gli sforzi per trovare una soluzione politica al conflitto libico». E proprio per oggi è atteso in Marocco l'avvio di un nuovo round del «dialogo politico» mediato dalle Nazioni unite fra il governo filoislamico di Tripoli e quello riconosciuto dalla comunità internazionale a Tobruk.

 Il ministro dell'Informazione e della cultura del governo di Tobruk, Omar al-Qweri, è per una soluzione militare della crisi libica. È quanto emerge da un'intervista concessa al sito «Al Monitor». «Al-Qweri ha sottolineato che la soluzione in Libia non è politica, ma piuttosto militare, e può solo essere raggiunta levando l'embargo sulle armi all'esercito libico», sintetizza il sito. Nell'intervista il ministro ha sostenuto fra l'altro che è «importante liberare la capitale, Tripoli». L'intenzione di attaccare Tripoli era stata dichiarata alla Bbc a fine gennaio dal generale Khalifa Haftar, attuale «comandante generale» delle Forza armate di Tobruk.

Una volta che saranno definitivamente sconfitti i jihadisti che resistono in alcune zone di Bengasi, «riprendere il controllo di Tripoli sarà questione solo di settimane», ha sostenuto Al-Qweri. «Non ci aspettiamo che dal dialogo venga nulla di buono», ha dichiarato il ministro riferendosi ai negoziati fra Tobruk e Tripoli mediati dall'Onu. Nel riferirsi a un possibile esecutivo di unità nazionale, Al-Qweri ha rivelato che «rifiutiamo questo governo e non possiamo accettare un esecutivo che è imposto e nominato dalla comunità internazionale». «Gli Stati europei sono stati negligenti nei confronti della Libia nonostante il fatto che affrontano il terrorismo e barche di terroristi arriveranno presto sulle loro coste», ha detto il ministro.

«Nel caso dell'Italia, per citare un esempio, essa ha molti interessi in Libia ma non ha ancora offerto nulla», ha sostenuto. «Crediamo che ci sia un piano per dividere la Libia in tre stati, nell'interesse del Regno unito e degli Usa», ha sostenuto ancora il ministro. Ad una domanda se le armi potrebbero essere fornite a Tobruk da Mosca, Al Qweri ha detto che Abdullah al Thani, «il primo ministro libico, potrebbe visitare presto la Russia».

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