Lunedì, 11 Novembre 2019
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LE PREVISIONI

Maggio sembra novembre: freddo e pioggia in tutta Italia, temperature 15 gradi sotto la media

La primavera non riesce a farsi spazio, soffocata da una nuova ondata di freddo decisamente invernale, che porta con sé piogge e nevicate a bassa quota. L'aria fredda in arrivo dall’Artico si sta facendo strada attraverso la Valle del Rodano, e da lì irrompe nel Mediterraneo, investendo l’Italia da Nord a Sud. Il risultato è la prima domenica di maggio decisamente all’insegna del maltempo.

Il minimo di bassa pressione prevista sul golfo Ligure già nelle prime ore di domenica mattina è «una configurazione tipica se fossimo in inverno, ma alquanto anomala a inizio maggio», rilevano i meteorologi di 3B meteo. L’anomalia è molto più
estesa di quanto si immagini, perché il freddo fuori stagione sta colpendo numerosi Paesi europei, dalla Gran Bretagna ai Balcani. Il responsabile di questa situazione anomala, che potrebbe protrarsi fino a martedì 7 maggio, è il cosiddetto 'vortice polarè, ossia l’area di bassa pressione che si trova sull'Artico, e che è considerata uno dei più importanti meccanismi regolatori del clima nell’emisfero settentrionale.

In condizioni normali, la circolazione centrata sull'Artico fa girare le correnti da Ovest verso Est tutto intorno al Polo, come una gigantesca trottola. In questo modo l’aria mite proveniente dall’Atlantico può esercitare un’influenza importante su tutta l’Europa. Quando la circolazione si inverte, però, l’aria mite viene bloccata per lasciare via libera alle correnti artiche, e le
temperature possono precipitare, con ondate di freddo che investono l’intero continente. E’ quanto sta accadendo adesso. Questa situazione, anomala per la stagione primaverile, sta portando condizioni simili a quelle invernali dalla Gran Bretagna ai Paesi bassi, dalla Germania alla Francia, fino a investire il Mediterraneo e l’Italia.

Tra le regioni italiane, le prime a essere colpite sono quelle settentrionali, con temporali, grandinate e neve in collina anche a quote molto basse, fino a 200-300 metri. Anche le temperature tornano ai valori invernali, scendendo fino a 15 gradi sotto le medie stagionali. Si prevedono schiarite in Piemonte e sul ponente ligure, con il tempo instabile o perturbato nelle altre regioni. Tra il pomeriggio e sera schiarite su Alpi, Alta Lombardia e Alto Triveneto, ancora instabilità in Emilia Romagna, con piogge e nevicate in collina. Anche al Centro si prevede tempo perturbato a partire da Toscana, Umbria e Marche, con fenomeni in estensione anche al Lazio entro il pomeriggio. Si prevedono rovesci e temporali  forti, spesso accompagnati da grandinate. Possibili nevicate fino a quote collinari, sotto i 500 metri. Tempo instabile anche nel Sud, a partire dalla Campania, dove
piogge e rovesci sono possibili già domenica, e dalla Sicilia. Nel resto delle regioni meridionali l’ondata di maltempo è attesa soprattutto lunedì 6 maggio. Si prevedono infine venti forti a rotazione ciclonica e mari molto mossi o agitati, con possibili mareggiate sulla Sardegna e il medio-alto Tirreno.

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