Sabato, 10 Dicembre 2022
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Stangata per la luce: a fine anno aumenti mai visti prima

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caro bollette, Caro energia, Sicilia, Economia
La protesta dei panificatori a Napoli contro il caro bollette

Non sarà raddoppio per le bollette della luce ma è pur sempre una stangata quella in arrivo nell’ultimo trimestre del 2022 per famiglie e imprese italiane con contratto dell’elettricità nel mercato tutelato che avranno un rialzo del 59 per cento.

«Un raddoppio delle bollette avrebbe potuto spingere all’aumento della morosità delle famiglie e del sistema energetico», ha spiegato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini. Ma il conto di fine anno, quello sì, andrà oltre il 100% rispetto al 2021: sarà di circa 1.322 euro rispetto ai 632 euro circa dell’anno scorso. «L'eccezionale gravità della situazione», tra guerra in Ucraina, livelli «abnormi» del prezzi all’ingrosso del gas, timori sulla sicurezza dei gasdotti e tensioni finanziarie, ha spinto l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ad «un intervento straordinario» che ha «contenuto» il rialzo per il quarto trimestre.

Comunque «prezzi mai visti prima» aveva allertato in mattinata il direttore della Divisione Energia di Arera, Massimo Ricci all’Italian energy summit del Sole24ore. «Una Caporetto per le famiglie» commenta Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori, chiedendo «immediatamente un Consiglio dei ministri straordinario per varare un provvedimento urgente che blocchi questi prezzi stellari» e ricalcolando la bolletta annua «da infarto pari a 1782 euro».

La decisione dell’Arera si somma agli interventi del governo, in particolare il decreto Aiuti bis, ma tutto questo riesce solo a limitare e non ad annullare il salasso in bolletta.
Sulla base del decreto, l’Arera anche per il quarto trimestre ha azzerato le componenti degli oneri generali di sistema, sia per il settore elettrico che per il gas per tutti gli utenti e ha confermato l’applicazione della componente negativa UG2 a vantaggio dei consumi gas fino a 5.000 smc/anno. Misure che assieme alla conferma della riduzione dell’Iva sul gas al 5%, ha comunque un impatto positivo su 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di piccole imprese, artigiani e commercianti, spiega l’Autorità. Le famiglie più in difficoltà saranno ancora aiutate: l'Autorità, come previsto sempre dal decreto Aiuti bis, ha confermato il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas per il quarto trimestre consecutivo. Come previsto, ricorda l'Arera, sono confermate beneficiare di tali bonus sociali le famiglie con un livello di Isee fino a 12.000 euro (soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose). I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un Isee valido ed entro la soglia indicata, nel 2022.

Come già chiesto per il gas, «viste le criticità del momento», l’Arera ha inviato una segnalazione a governo e Parlamento affinché venga posticipata anche la fine della tutela elettrica per le microimprese (prevista per il prossimo primo gennaio) e di conseguenza anche quella per i clienti domestici». L’aggiornamento trimestrale riguarda questa volta soltanto l'energia elettrica, ha ricordato l’Arera, mentre «il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela verrà aggiornato alla fine di ogni mese e pubblicato nei primi giorni del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano».

L’obiettivo è rendere più sicure le forniture ai consumatori riducendo il rischio che i venditori non siano in grado di garantire la propria operatività a causa delle tensioni geopolitiche che hanno aumentato le criticità per i venditori nel reperire sui mercati all’ingrosso il gas necessario a soddisfare i propri clienti, anche domestici. Per il prossimo mese, tuttavia, Besseghini ha detto che non è atteso un raddoppio del prezzo. Le maxi-bollette elettriche preoccupano le attività produttive. Confcommercio rileva che «la bolletta dell’energia elettrica peserà ancora di più sui conti delle imprese del terziario» e chiede di «rafforzare le misure» dell’ultimo decreto energia. Oggi, annuncia Coldiretti, l’agroalimentare italiano scende in piazza a Milano con la protesta dei giovani contadini per salvare le fattorie.

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