Martedì, 04 Ottobre 2022
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Bonus 200 euro, le categorie che devono presentare la domanda

Il bonus 200 euro andrà ad un'ampia platea di soggetti ma c'è chi dovrà presentare la domanda e chi invece riceverà il contributo direttamente sul proprio conto. Il decreto Aiuti bis ha, inoltre, ampliato la categoria dei percettori: lavoratori come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1° luglio 2022, oltre al finanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per l’erogazione del bonus 200 euro ai professionisti.

Bonus 200 euro senza domanda

Non dovranno presentare la domanda i lavoratori dipendenti pubblici, i disoccupati. A ottobre sarà erogato, sempre in maniera automatica, ai titolari di Naspi e Dis-Coll (purché in disoccupazione a giugno), ai beneficiari della disoccupazione agricola 2021 e ai titolari delle ex indennità Covid previste dai decreti Sostegni e Sostegni bis.

 Bonus 200 euro, chi deve presentare la domanda

I dipendenti privati per poter ottenere il bonus 200 euro, devono far pervenire un’autodichiarazione al datore di lavoro. Dovranno presentare la domanda all'Inps, entro il 31 ottobre, i collaboratori e gli stagionali, i collaboratori coordinati e continuativi, con contratto attivo al 18 maggio e reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35mila euro per il 2021; stagionali, a tempo determinato e intermittenti con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021, da cui deriva un reddito non superiore a 35mila euro (nella platea sono ricompresi i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo); iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo con 50 contributi giornalieri nel 2021, da cui deriva un reddito non oltre i 35mila euro; autonomi occasionali privi di partita Iva iscritti alla gestione separata alla data del 18 maggio e che abbiano versato un contributo mensile nel corso del 2021; incaricati di vendite a domicilio, iscritti alla gestione separata alla data del 18 maggio, che possono far valere per il 2021 un reddito superiore a 5mila euro derivante da tale attività.

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