Lunedì, 27 Giugno 2022
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UniCredit e Confindustria Sicilia, patto contro il caro energia

Sicilia, Economia
Salvatore Malandrino e Alessandro Albanese

UniCredit e Confindustria Sicilia hanno siglato un accordo di collaborazione per sostenere le esigenze di nuova liquidità delle imprese della regione impattate dall’aumento dei prezzi delle forniture energetiche e dall’incremento dei costi delle materie prime.

Più nel dettaglio la partnership prevede la predisposizione di nuove linee di finanziamenti dedicati, che potranno beneficiare della garanzia Fidimed, con importo minimo di 10.000 euro e durata 12 mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a 6 mesi, a condizioni agevolate.

L’intervento rientra nella più ampia strategia di UniCredit che ha portato allo stanziamento di un plafond di 3 miliardi di euro a favore delle Pmi italiane impattate dal “caro bollette” e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate all’attuale situazione dei mercati internazionali.

Abbiamo deciso di intervenire mettendo a disposizione delle imprese della regione, in particolare le PMI, nuove linee di finanziamenti agevolati per limitare gli effetti negativi causati dai rincari energetici e delle materie prime che stanno pesando sul nostro sistema produttivo, mettendo in difficoltà numerose imprese” - ha affermato Salvatore Malandrino, Responsabile Regione Sicilia di UniCredit Italia. “La collaborazione con Confindustria Sicilia si inserisce nel quadro delle misure eccezionali che UniCredit ha messo rapidamente a disposizione delle PMI del Paese, come il plafond da 3miliardi e attività di consulenza specifica”.

Aggiunge Alessandro Albanese, Presidente Confindustria Sicilia: “L’impennata dei prezzi di gas, petrolio, elettricità, comporta per le imprese siciliane un fortissimo incremento di costi per la fornitura di energia. Il primo duro colpo ai prezzi era arrivato con la pandemia e con i blocchi di produzione legati ai lockdown locali soprattutto in Asia. A partire dai primi mesi del 2022 si è aggiunto l’inasprimento delle tensioni internazionali sui mercati delle materie prime. Russia e Ucraina sono tra i principali fornitori mondiali di numerose commodity: rame, nickel, grano. Le imprese sono schiacciate da questa congiuntura nefasta. Dunque ben vengano misure come quella messa in campo con UniCredit, che tendono una mano al sistema economico”.

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