Lunedì, 06 Febbraio 2023
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LAVORO

Patto generazione alle Poste, previste 25 mila assunzioni

Sicilia, Economia
Matteo Del Fante

Le nuove competenze utili al business di Poste Italiane  entreranno con assunzioni e riqualificazione: previste 25milioni di ore per la formazione.  Si accelera sul piano industriale presentato lo scorso marzo dal ceo Matteo Del Fante. Alla fine   la società, oltre ad aver costruito i pilastri su cui il manager ha basato il “2024 Sustain & Innovate”, avrà una forza lavoro profondamente rinnovata. Il ricambio generazionale è basato sull’accompagnamento volontario all’uscita dei dipendenti più vicini alla pensione e sull’ingresso dal mercato di lavoratori con competenze utili a supportare lo sviluppo di un business in continua evoluzione. Per il ricambio generazionale in corso sono state rafforzate anche le collaborazioni con diversi atenei e le iniziative di employer branding.
Gli ultimi due piani stanno portando in azienda 25mila risorse, di cui circa 3.400 solo lo scorso anno. Per quest’anno gli obiettivi sono ancora più sfidanti, per poter rafforzare con professionalità nuove la rete degli uffici postali, assumendo consulenti finanziari, inserendo a tempo indeterminato lavoratori in diversi ambiti, dal recapito allo smistamento, dal finance alle assicurazioni, al nuovo progetto energia. Una delle aree a cui il gruppo sta rivolgendo la massima attenzione è quella dei consulenti finanziari: il rafforzamento della rete porterà Poste ad avere circa 10mila professionisti, quindi 2mila in più degli attuali 8mila, entro il 2024. Gli ingressi avverranno sia attraverso una selezione dal mercato, sia attraverso percorsi interni di valorizzazione. I nuovi arrivati permetteranno di rinnovare il 25% della forza lavoro entro il 2024. Nell’organico di 120mila risorse convivono quattro generazioni di dipendenti, con un’età media di poco superiore a 49 anni. Il 21% sono under 40, mentre il 55% sono donne. In un contesto così variegato, come spiega  la responsabile gestione dirigenti e selezione, Tania Giallatini, a Il Sole 24 Ore, «la diversità è un valore aggiunto: la sfida è fare in modo che ognuno possa contribuire agli obiettivi aziendali».

Via anche a un massiccio piano  di riqualificazione e riconversione professionale. Dal 2020 al 2024, la società ha  previsto 25 milioni di ore di formazione, erogate attraverso la Corporate University, anche con il supporto della open learning area e della library. L’attenzione alla formazione non è però solo tecnico specifica, ma è orientata e finalizzata a garantire che tutte le persone abbiano competenze di base equivalenti perché uno dei pilastri del piano è proprio la diversity & inclusion. Con risultati di cui parlano i posizionamenti del gruppo, sempre molto alti, nelle diverse classifiche sui migliori luoghi di lavoro.

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