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Caro-benzina, è allarme: il prezzo del petrolio sale ancora

Il calo delle scorte Usa a causa degli uragani e le aspettative di una ripresa internazionale grazie ai vaccini stanno spingendo il mercato

Prezzi del petrolio ancora in rialzo stamattina - 15 settembre - sui mercati asiatici. I future sul Wti guadagnano lo 0,64% a 70,91 dollari al barile mentre quelli sul Brent avanzano dello 0,63% a 74,06 dollari al barile.

I prezzi del petrolio sono in rialzo dopo il calo oltre attese delle scorte settimanali negli Stati Uniti, il più grande consumatore di petrolio del mondo, e sulla scia delle aspettative di una ripresa della domanda grazie al piano di vaccinazioni, con l’allargamento dei roll-out.

La situazione preoccupa i consumatori per i riflessi sul prezzo della benzina, che ha già subito forti impennate nelle ultime settimane.

Le scorte di greggio, benzina e distillati degli Stati Uniti sono scese la scorsa settimana, a causa dell’uragano Ida che ha chiuso numerose raffinerie e la produzione di trivellazione offshore, di 5,4 milioni di barili. Gli analisti si aspettavano in media un calo di 3,5 milioni di barili. «L'impatto dell’uragano Ida è stato molto più grande di quanto previsto da molti e la produzione nella regione del Golfo del Messico potrebbe lottare per tornare fino a quando la tempesta tropicale Nicholas non avrà finito di flagellare la regione con piogge torrenziali», ha detto Edward Moya, analista senior di Oanda.

Intanto, la tempesta tropicale Nicholas si è mossa lentamente attraverso la Costa del Golfo abbattendosi sugli stati del Texas e della Louisiana con una pioggia torrenziale, allagando le strade e lasciando centinaia di migliaia di case e aziende senza energia elettrica. Le raffinerie del Texas hanno continuato a funzionare normalmente, però, nonostante le inondazioni e le interruzioni di corrente. Il danno di Nicholas arriva solo due settimane dopo che l’uragano Ida ha messo fuori uso una quantità significativa di capacità di raffinazione nella Costa del Golfo.

Nel frattempo, secondo l’Agenzia internazionale dell’Energia, dopo uno slittamento di tre mesi nella domanda globale di petrolio a causa della diffusione della variante Delta del Coronavirus e delle rinnovate restrizioni pandemiche, i roll-out dei vaccini sono destinati ad alimentare un rimbalzo, contribuendo anche a sollevare i prezzi. I dettagli sui piani della Cina di vendere il greggio dalle riserve strategiche hanno però pressato i prezzi, con l’amministrazione delle riserve statali cinesi che ha detto che avrebbe messo all’asta 7,4 milioni di barili di greggio il 24 settembre.

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