Martedì, 07 Dicembre 2021
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Esonero contributivo per autonomi e professionisti: scadenza slitta al 30 settembre

Scadenza della presentazione delle domande per l’esonero contributivo per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps prorogata dal 31 luglio al 30 settembre 2021. Lo apprende l’Ansa. L’Inps, con una circolare di prossima pubblicazione, comunicherà le modalità operative.

Ieri il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che disciplina l'esonero contributivo per gli iscritti all’Inps e alle Casse private.

A richiedere la proroga erano state anche la Confesercenti e la Confcommercio:  «Due giorni non bastano: il termine ultimo del 31 luglio per la presentazione delle richieste di esonero parziale dei contributi obbligatori è inaccettabile. Lavoratori autonomi, artigiani e commercianti hanno bisogno di più tempo: è urgente una proroga». Lo evidenzia in una nota Confesercenti, rammentando come l’esonero per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps e per i professionisti associati alle Casse private sia stato «stato introdotto con l’ultima Legge di bilancio, ma solo ieri, il 28 luglio - a diversi mesi di distanza - il relativo decreto ministeriale è stato pubblicato sul portale del ministero del Lavoro. Purtroppo, però, non è sufficiente: manca, infatti, ancora la procedura, secondo lo schema che l’Inps deve definire con le relative istruzioni operative», si puntualizza.

«Il decreto interministeriale pubblicato in data odierna - dopo oltre due mesi di attesa - e che disciplina criteri e modalità per la fruizione dell’esonero contributivo per lavoratori autonomi e professionisti, reca la data del 31 luglio come termine per la presentazione dell’istanza di riconoscimento del beneficio, a pena di decadenza dallo stesso», fa eco la Confcommercio in una nota. E spiega: «E' di tutta evidenza che tale termine non consentirebbe ai soggetti interessati di accedere a un diritto riconosciuto loro dall’ultima legge di bilancio, tanto più alla luce del fatto che ad oggi l’inps non ha ancora reso disponibile lo schema di domanda richiamato dal decreto in questione. E’ quindi indispensabile prorogare la data per la presentazione delle istanze, al fine di rendere realmente fruibile una misura che milioni di soggetti attendono da mesi a fronte di una situazione di crisi ancora pienamente in atto».

 

 

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