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Ristori, in Sicilia via libera a 250 milioni: sono fondi extra alla Finanziaria

coronavirus, Ristori, Sicilia, Economia
L'assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano

Via libera all'impiego di 250 milioni di euro provenienti dalla rimodulazione di risorse del Fondo di sviluppo e coesione per la copertura dei ristori da assegnare alle aziende colpite dalla crisi dovuta alla pandemia.

Lo ha deliberato il governo regionale al di fuori della legge di stabilità approvata all'Ars. L'obiettivo è dare alle imprese ristori a fondo perduto e accessi agevolati al credito attraverso gli istituti finanziari regionali.

Oggi pomeriggio, le associazioni datoriali sono state invitate nella sede della presidenza della Regione a partecipare all'incontro, coordinato dal capo di gabinetto vicario, Eugenio Ceglia, per esporre le loro proposte e concertare una modalità condivisa per l'erogazione dei contributi.

"Ai rappresentanti delle imprese - ha detto l'assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano che ha presieduto la riunione, rappresentando tutto il governo regionale - chiediamo di condividere una proposta comune su modalità e tempi. Proviamo a costruire tutti insieme un meccanismo che individui i criteri ed eviti lungaggini. Il governo regionale sta facendo il massimo per recuperare risorse non impegnate di provenienza comunitaria all'infuori della Finanziaria e stiamo lavorando per aggiungerne altre ancora. Adesso è il momento di lavorare assieme, perciò dalle indicazioni che ci avete dato faremo una sintesi da condividere prima della pubblicazione del bando, così da rendere questi ristori, anche se non risolutivi, più soddisfacenti possibile".

Dopo l'incontro di oggi intervengono le nove organizzazioni di rappresentanza del sistema imprenditoriale siciliano (Confindustria, Cna, Confapi, Confcooperative, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Casartigiani e Legacoop): "Apprezzamento per il metodo di confronto scelto dal governo regionale e dal governatore Musumeci in un momento che richiede una indispensabile azione di sinergia e di stretto coordinamento con tutti gli attori sociali ed economici del territorio”. In modo unanime sottolineano: “La pandemia ha costretto le imprese a contrarre forti debiti emergenziali. Per questo occorre che i fondi a disposizione non siano polverizzati, ma concentrati su interventi mirati a garantire liquidità alle aziende con la possibilità di accedere a prestiti a tasso zero, rimborsabili a 15 o a 20 anni, e anche a contributi a fondo perduto da erogare tramite Irfis, Ircac, Crias o altra banca convenzionata”.

Intanto, dall'assessorato all'Economia lavorano alla proroga per la moratoria dei mutui, su cui c'è stato un primo benestare dall'Abi. L'assessore all'Economia, Gaetano Armao, se ne farà interprete in sede di Conferenza Stato-Regioni. Mentre si andrà avanti anche su finanziamenti Bei (Banca europea degli investimenti). All'incontro hanno partecipato i rappresentanti regionali di Confindustria, Legacoop, Confcommercio, Casartigiani Sicilia, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, autori di una proposta comune.

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