Venerdì, 07 Agosto 2020
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Reddito di cittadinanza, scure dell'Inps sul sussidio: ecco chi rischia di perderlo

Tempi duri per molti percettori del Reddito di cittadinanza. L'Inps ha tolto il sussidio a 1.976 persone, per aver superato il valore del reddito familiare. Queste persone non avevano quindi il diritto di riceverlo e ne sono state escluse.

La motivazione della decadenza del reddito di cittadinanza è espressa nell'area personale dell'Inps, dove si leggerà la voce "superamento valore reddito familiare per attività lavorativa".

Ogni mese l'Inps provvedere ad un controllo di tutte le domande di richiesta del reddito di cittadinanza e verifica che i nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta siano ancora in possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali per poter beneficiare del sussidio.

Ecco quando viene tolto il reddito di cittadinanza. Durante i controlli mensili, l'Inps confronta eventuali variazioni comunicate con il modulo COM-Esteso SR181. Attraverso questo modulo, i percettori del reddito sono tenuti a comunicare i redditi che percepiscono dall'inizio di una nuova attività lavorativa, indipendentemente dalla posizione di lavoratori dipendenti o autonomi.

All'interno dello stesso documento bisogna indicare se i componenti del nucleo familiare hanno presentato le dimissioni o se c'è stata una variazione del patrimonio immobiliare. Questi dati sono tutti utili a comprendere se sia stato superato il limite di reddito imposto dalla normativa.

Requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza. Il sussidio è stato confermato anche per il 2021. Per accedervi, però, è necessario rispettare alcuni requisiti. Uno dei più importanti è che il valore dell'Isee non superi il i 9.360 euro, indipendentemente dal numero di persone che costituisce il nucleo familiare.

A questo si aggiungono altri requisiti patrimoniali che è necessario rispettare. Il valore del patrimonio immobiliare, in cui non è compresa la prima casa, per esempio, non deve superare i 30.000 euro. Il patrimonio mobiliare non deve superare i 6.000 euro, soglia che aumenta di 2.000 euro per ogni persona che fa parte del nucleo familiare e sale di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Per quanto riguarda l'Isee 2021, i valori presi in considerazione sono quelli relativi al 2019.

Taglio del reddito di cittadinanza, ecco quando accade. In questi giorni, secondo le disposizioni del Decreto 4/2019, sono iniziati i primi tagli al reddito di cittadinanza. La riduzione si verifica quando l'assegno erogato non viene speso per intero.

Quando nella carta rimane un'eccedenza, nel mese successivo la somma che non è stata spesa verrà decurtata.Il tetto massimo che potrà essere tagliato è pari al 20% del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: ma quanto ci costi?

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