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LA POLEMICA

Regione, maxi promozione per 15 dipendenti. Il Sadirs: "Disparità di trattamento con il personale"

Una maxi promozione per i 15 dipendenti ex comandati del Parco dei Nebrodi, che hanno ottenuto con legge e con effetto retroattivo, un riconoscimento giuridico e un trattamento economico superiore a quello dei dipendenti regionali in netta violazione di un'altra legge regionale ancora vigente.

Alcuni hanno ottenuto una progressione verticale dalla categoria C1 alla categoria D6, e tra questi persino pensionati, con aumenti mensili che variano dai 321 euro a 986 euro, moltiplicati per 13 mensilità con il riconoscimento di 12 anni di arretrati.

Lo denuncia Fulvio Pantano segretario generale del Sadirs che con una nota del 14 luglio, chiede adesso al governo e all’Assemblea regionale di garantire ai dipendenti dell’amministrazione lo stesso trattamento giuridico ed economico ivi compresi gli arretrati, perché per legge i dipendenti dell’ente Parco non avere un trattamento superiore dei regionali.

L’operazione, spiega il Sadirs, per legge doveva costare 390 mila euro compreso degli arretrati maturati al 31 dicembre 2017 e 90 mila euro l’anno per i successivi esercizi finanziari, poi lievitati a 127 mila circa. Somme riconosciute anche a 5 dipendenti in pensione a distanza di 7 anni, uno di questi è infatti in pensione dal primo luglio 2011.

Da circa due anni il Sadirs ha chiesto chiarimenti all'assessorato Territorio e ambiente anche gli atti prodotti non sono stati sottoposti a controllo preventivo controllo previsto con legge proprio perchè è la legge che recita “il trattamento giuridico ed economico del personale degli enti Parco non può essere superiore a quello dei dipendenti regionali e che l'inquadramento nei ruoli ai sensi del D.P.R.S. 11/95 non può né deve dare luogo alla corresponsione di somme arretrate. Nella nota inviata anche al presidente Musumeci e all'assessore Grasso, Fulvio Pantano chiede che lo stesso trattamento deve essere applicato a tutto il personale della Regione Siciliana ivi compresi gli arretrati, arretrati che a nessuno dei dipendenti regionali sono stati riconosciuti”. Pantano chiede quindi all’amministrazione “con carattere di urgenza di predisporre tutti gli atti per il reinquadramento di tutto il personale del comparto non dirigenziale a partire dalle categorie A e B ivi compresi quelli della categorie C e D in servizio e/o in quiescenza perchè è impensabile, il personale regionale non può subire una palese disparità di trattamento giuridico ed economico con il personale di qualsiasi ente”.

Per il Sadirs “è su questi argomenti che il presidente Musumeci e l'assessore Grasso devono dare risposte a tutti i dipendenti della Regione siciliana, spiegare il perchè di questa disparità di trattamento con il personale degli Enti. È a tutti i siciliani che devono giustificare come vengono utilizzati i fondi del bilancio anziché offendere i dipendenti, sparare nel mucchio o fare allusioni sull'operato dei sindacati”.

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