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Tassa su conti correnti e libretti postali: è l'ora di pagare, ma c'è chi è esentato

Arriva il momento della tassa sui conti correnti e sui libretti postali. Un appuntamento che viene generalmente applicato alla fine di giugno di ogni anno e che non mancherà anche nel 2020 nonostante l'emergenza coronavirus che ha portato il governo a spostare alcune scadenze fiscali.

Non questa, però, nonostante si fosse parlato in questi giorni di una proroga al 30 settembre per le tasse di giugno.

A QUANTO AMMONTA. Si tratta di una tassa applicata a tutti i conti correnti, anche esteri, che ammonta a 34,20 euro per le persone fisiche e a 100 euro per gli altri soggetti giuridici. Ma le condizioni del proprio conto corrente potranno consentire una rateizzazione, come avviene nella maggior parte dei casi. Dunque chi ha una rendicontazione bancaria trimestrale pagherà soltanto 8,55 euro a giugno, ovvero un quarto del totale, gli altri soggetti giuridici invece ne pagheranno 25.

CHI È ESENTATO. Non dovrà pagare chi è intestatario di un conto bancario che abbia un limite di giacenza media inferiore ai 5.000 euro. Esentate anche le carte prepagate, anche se dotate di Iban bancario, così come i conti correnti Paypal che non rientrano nella categoria “conti correnti bancari” e i correntisti con Isee inferiore a 7.500 euro.

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