Martedì, 07 Dicembre 2021
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FASE 3

Dopo la ripartenza sale il prezzo della benzina anche in Sicilia: ecco i costi

benzina, Sicilia, Economia
Un distributore di benzina

Anche in Sicilia il costo della benzina sta lentamente tornando ad essere quello pre-Covid 19. Le quotazioni del petrolio scendono sui mercati internazionali, con il timore di una nuova ondata di coronavirus nel mondo, ma in Italia i listini dei carburanti riprendono quota sulla scia della ripartenza degli spostamenti tra una Regione e l’altra e del conseguente aumento dei consumi di carburanti, e questo ovviamente ha avuto ripercussioni anche nell'Isola.

Il prezzo medio della verde in modalità self service è risalito, dopo due mesi, a quota 1,4 euro. Un rialzo che arriva
dopo il calo drastico registrato nel periodo del lockdown, legato al crollo della domanda, scesa ad aprile di ben il 75%, e delle quotazioni internazionali. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati giornalieri comunicati dai gestori al Mise, i diversi marchi sono compresi tra 1,395 e 1,421 euro al litro (con le no logo a 1,376 euro), con una media proprio di 1,400 euro al litro.

Al servito, il prezzo medio è salito invece a 1,547 euro al litro, con gli impianti tra 1,551 e 1,613 euro al litro (no logo a
1,432 euro). Andamento simile per il diesel: il prezzo al self service è di 1,284 euro al litro, con le compagnie posizionate
tra 1,278 e 1,305 euro al litro (no logo a 1,257 euro), mentre nella modalità servito la media del gasolio è invece a 1,433
euro al litro.

«Da quando sono ripresi gli spostamenti liberi all’interno della propria Regione, in un mese, su un pieno di 50 litri di carburanti c'è stato un aggravio di 93 cent per la benzina e 83 cent per il gasolio. Non sembra un rincaro astronomico, eppure su base annua è pari ad un incremento di spesa per autovettura pari a 22,3 euro all’anno per la benzina e 20 euro per il gasolio», calcola l’Unione nazionale consumatori, mentre il Codacons teme l’impatto a cascata sui beni trasportati su gomma, a partire dagli alimentari, che già in periodo di lockdown hanno subito rincari.

Sui mercati internazionali intanto il prezzo del petrolio è in calo per il secondo giorno consecutivo. Il Wti americano ha
abbandonato i 40 dollari al barile, mentre il Brent, il greggio di riferimento europeo, è sceso sui 42 dollari. A pesare sono i
timori di una nuova ondata di contagi, ma anche di una nuova guerra commerciale tra Usa e Ue, con l’amministrazione Trump che si è detta pronta a valutare nuovi dazi per 3,1 miliardi di dollari sulle importazioni in arrivo da Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna.

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