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Cassa integrazione, da oggi le domande per l'anticipo con pagamento diretto dall'Inps

Da oggi sarà possibile presentare la domanda per la cassa integrazione in deroga con pagamento diretto dell’Inps con anticipo del 40% delle spettanze. Lo si legge in un messaggio pubblicato dall’Istituto.

Si ricorda anche che cambiano le regole con la presentazione direttamente all’Istituto invece che alle Regioni. «Oggi - si legge - saranno rilasciate le funzionalità relative alla nuova domanda Inps di richiesta della cassa integrazione in deroga, quelle relative alla domanda di anticipazione da parte dell’Inps dei trattamenti di integrazione salariale richiesti dall’azienda con pagamento diretto, nonché la nuova versione della procedura 'Nuova gestione dell’istruttoria per domande Cigo'".

L’Inps valuterà l’istruttoria, comunicherà tempestivamente l’esito alle aziende e provvederà al pagamento dell’anticipo, ove richiesto, e del saldo finale.

"Il Governo, consapevole delle gravi ripercussioni che hanno subito lavoratori ed imprese da questa emergenza epidemiologica -  ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo -, con il dl Rilancio ha apportato modifiche al procedimento di autorizzazione della cassa integrazione in deroga, mediante l’attribuzione esclusiva all’Inps della gestione di questa misura, prevedendo al contempo la possibilità da parte dell’Istituto di anticipare al lavoratore sospeso il 40% della prestazione delle integrazioni salariali a pagamento diretto compresa la cig in deroga".

Intanto, l’istituto riferisce nell’Osservatorio sulla Cig, che il numero di ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps a maggio per l’emergenza Covid è stato pari a 849,2 milioni, in linea con quanto autorizzato già ad aprile (832,4 milioni). Ha spiegato inoltre che "le ore autorizzate a maggio con causale 'emergenza sanitaria covid-19' si riferiscono interamente al decreto Cura Italia".

A maggio 2020 - precisa l’Inps - sono state autorizzate: 57.167 unità produttive alla cig ordinaria con un numero di ore pari a 220,9 milioni, mentre all’assegno ordinario sono state autorizzate 83.017 unità produttive con 397,2 milioni di ore. Per la cig in deroga sono arrivate autorizzazioni a 351.129 unità produttive con 231 milioni di ore. Il settore che ha fatto più ricorso alla cassa è stato il commercio con 184 milioni di ore (92,4 delle quali per cassa in deroga) seguito dalle attività immobiliari, di noleggio e servizi alle imprese (146 milioni di ore autorizzate) e da alberghi e ristoranti (134,89 milioni, 50,1 dei quali per cassa in deroga e 86,79 con l’assegno dei fondi di solidarietà).

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