Lunedì, 06 Luglio 2020
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Anci Sicilia: "Riscossione Tari sia in bolletta elettrica"

L’Anci Sicilia chiede che che la riscossione della Tari avvenga attraverso la bolletta dell’energia elettrica. E’ un punto su sui i comuni si sono trovati tutti d’accordo i rappresentanti dei Comuni in dissesto e predissesto, riuniti ieri in videoconferenza per discutere delle gravissime criticità finanziarie scaturite dall’emergenza COVID-19.

La Sicilia ha un indice di enti in dissesto, sotto piano di riequilibrio e strutturalmente deficitari non solo superiore a quello del resto d’Italia, ma anche a quello delle altre regioni del Mezzogiorno. «In assenza di misure che possono fronteggiare questo stato di cose la condizione dei Comuni siciliani continuerà a peggiorare e aumenteranno i Comuni in dissesto, predissesto e strutturalmente deficitari», ha spiegato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

"Sarebbe poi necessario rivedere i vincoli in materia di assunzione di personale - continua Orlando - valutando un differimento dell’entrata in vigore del DPCM 17 marzo 2020, con riferimento alla necessità di far fronte alla mancanza di figure apicali e alla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato». «L'anomalia legata alla mancata armonizzazione fra la legislazione nazionale e quella regionale, soprattutto in tema di personale degli enti locali - aha aggiunto Mario Emanuele Alvano, segretario generale di ANCI Sicilia - nega, infatti, ai comuni con difficoltà finanziarie, la possibilità di dotarsi di figure professionalmente adeguate e quasi sempre l’aggravarsi della situazione finanziaria di un Ente dipende proprio da piante organiche sottostimate».

"Risulta poi importante - continua Alvano - mettere in atto alcuni interventi finalizzati a sospendere i termini dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e quelli per l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale il cui rispetto risulta oggi, dopo la gravissima emergenza sanitaria ed economica che ha colpito l’Italia, assolutamente insostenibile».

Dall’incontro è emersa, inoltre, l’importanza dell’approvazione di alcuni emendamenti già proposti dall’ANCI in merito all’aumento delle anticipazioni di liquidità e alla rinegoziazione dei mutui. «E' necessario consentire il ricorso ad anticipazioni straordinarie ponendo l’onere degli interessi totalmente a carico dello Stato- dichiara Luca Cannata, vice presidente vicario di ANCI Sicilia - e permettendo anche agli Enti in dissesto e predissesto di usufruire, alla luce dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, di contributi straordinari e di tutte le misure di alleggerimento degli oneri di rimborso prestiti che diverse istituzioni finanziarie stanno attivando in queste settimane».

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