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RITARDI

Credito agevolato, le associazioni: "Musumeci attivi l'Irca, le imprese rischiano il fallimento"

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Il ritardo da parte della Regione nell’attivare l’Irca, l’istituto per il credito alle imprese che ha sostituito Crias e Ircac, sta rischiano di portare al fallimento molte imprese siciliane. È la denuncia delle associazioni di categoria  Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai.

“Il tempo scorre inesorabile - scrivono in una nota -, ma del regolamento, destinato a disciplinare il funzionamento del nuovo soggetto, non c'è ancora traccia”. Le quattro organizzazioni di categoria parlano di "immobilismo della Regione" e sottolineano come la politica e la burocrazia abbiano "tempi che non coincidono con quelli delle imprese. Ogni giorno che passa invano, in attesa di accedere al credito agevolato, parecchie attività sono costrette a segnare il passo con il serio e concreto rischio di finire sul lastrico. Ma questo sembra proprio non interessare a nessuno".

Lo scorso 29 giugno l’Ars ha approvato l’articolo del Collegato alla Finanziaria con il quale, appunto, si è decisa l'attivazione dell'Irca ma ad oggi, e sono trascorsi poco più di tre mesi, poco è stato fatto.

"Nessuno - dicono le associazioni - ha avvertito la necessità, ad oggi, di doverci convocare per raccogliere le nostre istanze, le nostre proposte, per capire meglio come strutturare questo nuovo Istituto che rimane una scatola vuota". A questo punto sono proprio le quattro organizzazioni di categoria che, avendo bisogno di risposte immediate, hanno deciso di chiedere un immediato ed urgente incontro al presidente della Regione, Nello Musumeci, "per provare con lui, che è il capo del governo ed il massimo responsabile istituzionale del’Esecutivo, ad innestare una marcia veloce al processo di riavvio che riguarda l’accesso al credito agevolato, da troppo tempo ormai lasciato al suo destino, non più al servizio dell’anemico tessuto produttivo siciliano".

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