Venerdì, 14 Maggio 2021
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LAVORO

Cantieri, licenziati oltre 200 operai impegnati su Palermo-Agrigento e Rosolini-Modica

SIRACUSA. Avviata la procedura di licenziamento dalla Bolognetta Scpa per 61 lavoratori del cantiere della Palermo-Agrigento. Oggi è saltato un incontro tra le organizzazioni sindacali, l’impresa, l’Anas, la Regione Sicilia.

«Contestiamo - affermano Francesco Piastra per la Fillea-Cgil, Paolo D’Anca per la Filca-Cisl e Ignazio Baudo per la Feneal-Uil - la lettera di apertura della procedura di licenziamento. L’Anas, nell’ultimo incontro avuto presso l'assessorato Regionale, aveva dato rassicurazioni sulla risoluzione in tempi brevissimi su una perizia di variante, motivo per cui non vi era ragione di ridurre il personale. La stessa Anas anzi auspicava un aumento della produzione e scongiurava qualsiasi fermo di cantiere. La Filca-Cisl, la Fillea-Cgil e la Feneal-Uil non intendono consentire che i lavoratori vengano utilizzati come strumento di pressione su Anas spa e Regione Siciliana. Chiediamo l’apertura del tavolo di trattativa con l’unico obiettivo di completare l’opera e mantenere i livelli occupazionali».

Situazione simile anche per gli operai del cantiere Rosolini-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela. Lo denunciano i segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Ragusa-Siracusa, rispettivamente Franco Cascone, Paolo Gallo e Niccolò Spadaccino, che hanno reso noto che l'impresa Cosige, consorzio la cui capofila è Condotte acque spa, ha licenziato tutte le maestranze dal 31 luglio scorso. Fermati anche i lavoratori di tutte le ditte subappaltatrici. In tutto 150 lavoratori sono rimasti senza lavoro, a questi si deve aggiungere l’indotto.

«La causa di questa drammatica situazione, che ha lasciato senza certezze e senza prospettiva quasi 200 famiglie, è da ricondursi al cinismo e all’inerzia dei diversi enti preposti alla realizzazione dell’importante infrastruttura - si legge in una nota -. A questo punto rischia di tramontare la possibilità di completamento dell’opera; l’importante arteria resterà l'ennesima incompiuta e un intero territorio resterà devastato e beffato: c'è il lavoro, ci sono i soldi (buona parte dei quali concessi dall’Ue e che rischiano di essere perduti per sempre) e l'opera è bloccata».

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