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Formazione, pensione in anticipo per 1432 dipendenti di enti: ma da Roma non c'è ancora l'ok

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PALERMO. Giallo sul pensionamento anticipato di 1.432 dipendenti degli enti di formazione in Sicilia. A livello nazionale il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha firmato il decreto attuativo dell’Ape social, il provvedimento che consentirà a disoccupati e disabili di andare in pensione se hanno compiuto 63 anni, hanno ammortizzatori sociali esauriti da tre mesi e rientrano in settori in crisi.

In Sicilia l’assessore Bruno Marziano aveva avviato un confronto con Roma per includere nella platea i 1.432 formatori con i requisiti necessari ma ad oggi manca ancora il via libera finale del governo nazionale. “Non abbiamo ricevuto la convocazione del ministero – dice Marziano - proveremo a fissare un incontro, la Sicilia non è automaticamente agganciata alla misura, tra l’altro chiedevamo la possibilità di ampliare la platea con oneri a carico della Regione, ci sono 50 milioni già stanziati”.

L’Ape social consentirà di ricevere un assegno mensile in attesa di raggiungere i requisiti per la pensione. Per gli assegni superiori a 1.500 euro, la parte eccedente i 1.500 euro verrà restituita con gli interessi a scalare sulla pensione di vecchiaia una volta raggiunti i requisiti. Le domande vanno inoltrate entro il 15 luglio. Entro quella data, servirà il via libera di Roma anche per i licenziati dagli enti di formazione siciliana, o saranno esclusi da questa opportunità. Un approfondimento sul Giornale di Sicilia domani in edicola.

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