Martedì, 25 Giugno 2019
INFRASTRUTTURE

Da Balestrate a San Vito Lo Capo, i lavori-lumaca dei porti siciliani

di

SAN VITO LO CAPO. Doveva essere un paradiso della nautica da diporto e invece si trova in un purgatorio fatto di inchieste, burocrazia e problemi di progettazione che ne hanno frenato lo sviluppo. Il Golfo di Castellammare potrebbe ospitare quasi 2.500 imbarcazioni turistiche, è una delle mete più ambite dai diportisti stranieri ma al momento i posti in funzione sono solo poco meno della metà e neanche tutti sicuri.

Questo tratto di costa siciliana è un po’ il simbolo del sogno naufragato di fare dell’Isola la regina delle portualità turistica. Un progetto lanciato una decina di anni fa dalla Regione con l’ambizione di raddoppiare i 10 mila posti barca che però ha dovuto fare i conti con una serie infinita di problemi: le competenze sui porti alla Regione sono spezzettate tra mille uffici e settori, i progetti spesso sono carenti, accedere ai finanziamenti è complicato, le strutture necessitano di continua manutenzione, mancano i servizi».

DAL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA. PER LEGGERE TUTTO ACQUISTA L'EDIZIONE CARTACEA DEL QUOTIDIANO O SCARICA LA VERSIONE DIGITALE

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più letti
Oggi
  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X