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Clima, cibo, benessere e natura. Agriturismo: meta per Capodanno in Sicilia

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PALERMO. Manca poco ormai alla fine dell’anno e i viaggiatori stanno decidendo in quale località dare il benvenuto al 2017. Uno dei luoghi presi d’assalto da moltissimi visitatori sia stranieri, sia locali è la Sicilia.

Ad essere al centro dell’attenzione dei viaggiatori sono le città d’arte, con particolare riferimento ai siti Unesco e agli antichi borghi. Tra le strutture scelte nell’Isola dai visitatori in pole position ci sono gli agriturismi, che secondo le previsioni rese note da Confesercenti Sicilia avranno un aumento di presenze del 20% rispetto all’anno precedente. Agriturismi che hanno cambiato il loro look.

Non si tratta più di strutture dedicate prettamente alla natura. Sono veri e propri luoghi rivolti a qualsiasi tipologia di turismo. Ormai esistono agriturismi con all’interno centri benessere, campi da gioco e palestre. Ad attrarre i vacanzieri oltre ai numerosi «tesori d’arte» che la Sicilia custodisce, sono anche il clima e il cibo. Una località perfetta per passare l’ultimo dell’anno in modo spensierato e rilassante.

L’Isola accontenta ogni tipologia di turista. C’è molto da ammirare dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Esistono, infatti, tantissimi posti dove poter trascorrere il primo dell’anno. Chi ama il mare può scegliere tra una varietà di luoghi da visitare. Il 27 dicembre ad esempio riapre il Verdura Resort, che si trova a Sciacca, e per Capodanno ha organizzato un ricco calendario di attività per gli ospiti di tutte le età.

Il resort di Rocco Forte Hotels sulla costa meridionale della Sicilia punta a tutti i viaggiatori: dagli amanti dello sport alle coppie in cerca di un romantico rifugio, dalle famiglie con bambini fino a chi ha voglia di concedersi una fuga invernale per disintossicarsi dalla caotica vita quotidiana. Gli amanti dell’arte, inoltre, avranno l’imbarazzo della scelta.

Da Noto, Catania, Siracusa, Ragusa ad Agrigento con la Valla dei Templi fino a Palermo, Cefalù e Monreale con i loro monumenti dell’itinerario arabo-normanno diventato patrimonio dell’Unesco. Ma secondo le notizie fornite da Confesercenti Sicilia, una delle mete più gettonate per l’ultima notte dell’anno resta Taormina. Nonostante le buone aspettative, ancora molto c’è da fare nel mondo del turismo.

Parola del presidente regionale di Confesercenti, Vittorio Messina: «Stiamo vivendo un periodo positivo e anche se il 2016 si chiuderà con 16 milioni di presenze annue, si tratta di un dato in crescita ma tuttavia ancora basso se si tiene conto che mete che hanno – dice Messina - una percentuale nettamente inferiore rispetto alle nostre risorse naturali, paesaggistiche e artistiche registrano performance di gran lunga migliori.

Se si vuole fare veramente un'accorta politica per destagionalizzare i flussi turistici bisogna lavorare sui mesi invernali e sulla bassa stagione anche con manifestazioni in grado di attrarre sempre più visitatori. Anche perché se aumentano i flussi anche le compagnie aree saranno spinte a mantenere e a potenziare le rotte verso la Sicilia».

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