Venerdì, 04 Dicembre 2020
stampa
Dimensione testo

Economia

Home Economia Fondi agli enti della formazione, pioggia di contestazioni: ora i corsi potrebbero slittare
REGIONE

Fondi agli enti della formazione, pioggia di contestazioni: ora i corsi potrebbero slittare

di

PALERMO. Una pioggia di contestazioni sulla graduatoria che assegna i finanziamenti per i corsi di formazione professionale. Si complica ancora la procedura per dare avvio alle lezioni del 2016.
Ai primi di ottobre l’assessorato alla Formazione aveva pubblicato la graduatoria che assegna circa 136 milioni agli enti gestori dei corsi. Fondi che sono andati per lo più a sigle nuove o quasi nel panorama della formazione professionale. Mentre i colossi del settore, quelli con più personale sono rimasti esclusi.
Da qui la presentazione delle osservazioni, passaggio burocraticamente tradizionale prima di arrivare alla graduatoria definitiva ma che quest’anno ha assunto un valore molto maggiore. Le 900 osservazioni piovute in assessorato sono una via alternativa al ricorso al Tar perchè puntano a modificare l’assegnazione dei finanziamenti senza bloccare tutto il piano.
Non è un caso che - rileva lo stesso assessore Bruno Marziano - a presentare osservazioni siano stati sia gli enti esclusi che quelli utilmente posizionati in graduatoria. Il motivo è semplice: anche chi ha ottenuto i fondi prova a correggere la graduatoria per ottenere un punteggio migliore e una posizione più in alto. In questo modo se previene l’eventuale scalata di enti oggi esclusi e si punta generalmente ad aumentare il proprio budget.
Tuttavia un colosso di 900 pratiche da esaminare costituisce un discreto ostacolo all’avvio dei corsi nei tempi stabiliti. Marziano aveva previsto di partire entro la prima decade di dicembre, ora la prima campanella potrebbe ritardare. Lui, l’assessore, fissa una tabella di marcia a tappe forzate: «Io conto di riuscire a esaminare le 900 osservazioni entro la fine di novembre. Se ci riusciremo, avendo la graduatoria definitiva, i corsi potranno partire a dicembre».
Dietro la formulazione della graduatoria definitiva c’è anche la partita delle assunzioni. I vecchi enti, oggi esclusi, sarebbero costretti a licenziare oltre 2 mila persone se la graduatoria provvisoria venisse confermata. Mentre i nuovi enti, premiati dalla prima graduatoria, potrebbero perfino procedere a nuove assunzioni per far fronte all’enorme numero di corsi autorizzati (circa 220).
Ogni modifica alla graduatoria e dunque ai finanziamenti inciderà sui posti di lavoro attuali e/o futuri..

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X