Lunedì, 23 Novembre 2020
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PRODUZIONE E PREZZI

Quote latte, crisi nell'Ue: prezzo dell'Italia sopra la media

BRUXELLES. Un anno fa nell'Unione europea finiva il regime delle quote latte. Oggi gli allevatori del Vecchio Continente si ritrovano in piena crisi, alle prese con un eccesso di produzione (+5,6% a gennaio 2016 rispetto a gennaio 2015) e discesa dei prezzi.

Stando ai dati dell'Osservatorio del mercato Ue, fra il 'primà e il 'dopò il regime delle quote, gli italiani però in percentuale hanno perso meno di altri. Stando ai dati riferiti alla Commissione europea dai 28 Stati membri, a gennaio 2016 un litro di latte crudo nel Belpaese veniva pagato al produttore 34,38 centesimi, contro i 35,54 centesimi dello stesso mese dell'anno prima, registrando un calo del 3% e piazzandosi al di sopra della media Ue, che a gennaio 2016 si attestava a 29,61 centesimi al litro (-7% rispetto a gennaio 2015). Altri allevatori europei, sempre sul latte crudo, soffrono perdite percentuali maggiori: l'Irlanda scende del 12%; Polonia, Francia e Belgio dell'8%; la Germania del 7%.

Gli italiani nella classifica Ue sono al quinto posto con gli austriaci (34,4 centesimi), dopo il record di Cipro (58,5 centesimi), Malta (47,5), Grecia (41,6) e Finlandia (38,7). Dopo gli italiani e austriaci solo sloveni, croati, britannici, spagnoli e danesi si ritrovano al di sopra della media Ue di 29,6 centesimi al litro. Seguono irlandesi (29,4 centesimi), olandesi (29,3), francesi (29,1), lussemburghesi (29), tedeschi (28,9) e belgi (28,7), mentre in fondo alla classifica compaiono estoni (23,4), lituani (22,6) e lettoni (22). Nonostante la crisi, le consegne di latte crudo fra gennaio 2015 e 2016 nell'Ue però sono ancora in aumento, con l'Irlanda a quota +19,95%, Belgio a +17,2% e Olanda a +15,5%, mentre l'Italia si ferma a +4,4% e la Francia a +1,6%.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto con un comunicato che «sono in corso in queste ore i pagamenti da parte di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) di circa 21 milioni di euro per 25mila allevatori italiani, con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista. Si tratta dei saldi relativi all'intervento straordinario da 25 milioni di euro per l'Italia. I restanti 4 milioni saranno erogati nelle prossime settimane al termine delle necessarie verifiche».

L'intervento si inserisce tra le azioni che il Ministero delle politiche agricole sta portando avanti per il settore lattiero caseario italiano e che hanno visto in questi mesi l'attivazione di strumenti operativi legati all'Accordo di filiera raggiunto a novembre con tutte le componenti del sistema produttivo. «Siamo riusciti ad anticipare al massimo i pagamenti dell'intervento straordinario europeo - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - e continuiamo nel nostro lavoro quotidiano di sostegno agli allevatori italiani. Abbiamo davanti una crisi strutturale europea che richiede interventi senza precedenti. Questa iniezione di liquidità aiuta direttamente i produttori in una fase assolutamente delicata. A questo aggiungiamo gli accordi per la moratoria e la sospensione delle rate dei mutui, che per il settore zootecnico. Andiamo avanti con decisione su tutti i fronti».

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