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Lei lavora e lui a casa, aumentano le coppie in cui l'uomo è disoccupato

È quanto emerge dalla tavole appena pubblicate dall'Istat, dove, dati aggiornati al 2015, viene incrociata la situazione lavorativa a quella familiare

ROMA. Sono 200 mila le coppie, tra i 25 e i 64 anni, con figli dove a lavorare è la madre, mentre l'uomo è disoccupato. È quanto emerge dalla tavole appena pubblicate dall'Istat, dove, dati aggiornati al 2015, viene incrociata la situazione lavorativa a quella familiare. Le coppie dove a
"portare il pane" è la mamma sono in crescita (+4,2%) rispetto all'anno precedente (erano 192 mila nel 2014).

Nel dettaglio sono 114 mila le coppie, in età da lavoro, con figli dove all'uomo in cerca di occupazione corrisponde la donna occupata a tempo pieno. A queste si aggiungono altri 86 mila casi in cui la madre lavora ma part-time. Completano il quadro delle famiglie con il papà senza lavoro 85 mila coppie in cui sia la madre che il padre sono disoccupati e 217 mila con la donna che figura fuori dal mercato del lavoro (si tratta quindi di inattive, come ad esempio le casalinghe).

Dalle tavole dell'Istat emerge inoltre come per una donna a fare la differenza è il numero dei figli, soprattutto se si guarda alla fascia d'età tra i 25 e i 34 anni: stando alla media del 2015, il tasso di occupazione è del 73,9% per le single, mentre per le donne in coppie con figli scivola al 44,0% e quando il numero dei figli è pari a tre o più crolla al 20,1%.

E scende intanto il numero delle famiglie senza redditi da lavoro anche se il totale supera ancora la soglia del milione. Nel dettaglio sono 1 milione 92 mila i nuclei, incluse quelle di un solo individuo, dove tutti i componenti attivi, che partecipano al mercato del lavoro, sono disoccupati. Quindi se reddito c'è arriva da altre fonti e non dall'impiego. La cifra è in calo del 7,5% (-89mila) sul 2014 (1 milione 181 mila).

Nel dettaglio, 452 mila sono coppie con figli, 84 mila sono senza figli, mentre 216 mila sono nuclei monogenitore (per gran parte il genitore è donna, 183mila). Invece 298 mila sono sigle. La maggioranza delle famiglie con tutte le forze di lavoro disoccupate si trova nel Mezzogiorno
(577mila, ovvero il 53%).

Si tratta di 'case" dove non circola denaro proveniente da buste paga o lavoro autonomo, magari si può però contare su altri redditi, come indennità di disoccupazione, rendite da affitto o pensioni di cui possono beneficiare membri della famiglia fuori dal mercato del lavoro.

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