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FINANZIARIA

La Regione è con le casse vuote,
all’asta la gestione delle spiagge

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In Finanziaria spuntano aumenti per le concessioni di porti e aeroporti. Stangata per i distributori di carburante in autostrada
Sicilia, Economia
L’assessore alle Attività produttive, Mariella Lo Bello

PALERMO. La Regione con le casse vuote scopre che incassa spiccioli dalle concessioni demaniali e prepara aumenti che colpiranno le società che gestiscono gli aeroporti e gli enti che si occupano dei porti. Un giro di vite che si abbatterà anche sui gestori di distributori di benzina nelle autostrade e nelle strade extraurbane.

È una delle norme che per ora galleggiano in un capitolo della Finanziaria non ufficiale. A Palazzo d’Orleans Crocetta ne ha iniziato a discutere ieri, quando ha riunito gli assessori per varare la manovra. Al momento di andare in stampa la riunione non era ancora conclusa ma l’assessore alle Attività produttive, Mariella Lo Bello, ha anticipato il piano per le concessioni. Partendo da un dato: «La società che gestisce un grande aeroporto siciliano - illustra l’assessore - oggi paga alla Regione 360 euro in dieci anni a titolo di concessione. Una somma insignificante».

In realtà un aeroporto come quello di Palermo mette a bilancio uscite per 2,9 milioni all’anno a titolo di concessioni. Ma il panorama delle concessioni è molto ampio e la giunta pensa di agire in particolare su una: «Per quanto riguarda i carburanti pensiamo di passare dalla concessione all’autorizzazione - commenta la Lo Bello - e ciò implicherà un aumento delle tariffe attuali. Per restare al caso dell’aeroporto, pensiamo a un’autorizzazione da pagare almeno 50 mila euro all’anno più una tariffa parametrata al traffico registrato».

Con lo stesso principio verrebbero tassati anche gli enti gestori dei porti e, soprattutto, i distributori delle aree di servizio autostradali e lungo le super strade. «La norma - conclude la Lo Bello - è ancora in fase embrionale. Stiamo studiando il modo per consentire alla Regione di aumentare gli incassi senza penalizzare importanti settori produttivi». Ed è una norma che piace già tanto a Crocetta: il presidente ieri l’ha sollecitata all’assessore.

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