Martedì, 27 Ottobre 2020
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I DATI

L'abuso di droghe prima causa di morte dei ragazzi fra i 14 e i 20 anni

ROMA. L'abuso di sostanze stupefacenti - o altre cause comunque fortemente droga-correlate come gli incidenti stradali causati dalla guida sotto l'effetto di alcol e/o droga - risulta "al primo posto quale causa di morte per la popolazione compresa tra i 14 e i 20 anni di età". Sono i dati che hanno portato alla nascita del Progetto di collaborazione tra l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Dipartimento per le Politiche Antidroga per l'individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità e dei familiari a rischio.

"E' ormai noto che i bambini con sindrome di iperattività, deficit di attenzione o i bimbi con atteggiamento di sfida nei riguardi genitori, hanno una predisposizione in più rispetto ad altri a fare uso e abuso di sostanze stupefacenti", spiega Federico Vigevano, responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. Ed proprio alla luce di questi dati che è sempre più importante fare prevenzione già in età pre-adolescenziale: "Il nostro gruppo di lavoro si concentra sui bambini piccoli che hanno manifestato una predisposizione alla droga - prosegue Vigevano - noi cerchiamo di lavorare su di loro attraverso le famiglie prima, e poi le scuole poi. Per noi medici questi incontri con i genitori sono l'unica strada che abbiamo per prevenire il fenomeno dilagante dell'abuso di droghe tra adolescenti".

Destano preoccupazione in tal senso anche il numero di ricoveri per uso di droga al Pronto Soccorso del Bambino Gesù per patologie psichiatriche: "Su 350 accessi - spiegano dall'Ospedale romano - un terzo ha come causa o concausa l'abuso di droghe, anche quelle cosiddette leggere (cannabinoidi)". Un aiuto ai genitori per capire se i figli usano sostanze stupefacenti può venire dai sintomi manifestati: "se un ragazzo mostra cali di attenzione, sonnolenza, ma sopratutto se c'e una costante richiesta di denaro, ai genitori deve scattare immediatamente il campanello di allarme, perché il tempo medio che intercorre tra l'inizio dell'assunzione di droghe e la diagnosi - e quindi l'inizio di un trattamento - è in media di 6 anni".

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